Pomigliano. Morte alla Fiat, rabbia e picchetti

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Mentre emergono altre ipotesi sulla morte dell’operaio Vincenzo Mocerino, stamattina i Cobas hanno messo a segno un blocco davanti alla fabbrica di Pomigliano.

Emergono particolari dalla ricostruzione della morte di Vincenzo Esposito Mocerino, l’operaio della ditta di manutenzione e pulizia De Vizia trovato morto nel reparto verniciatura della Fiat di Pomigliano, ieri. Secondo quanto riferito stamane dai carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna ( le indagini sono dirette dal comandante Michele D’Agosto ) Mocerino è morto a causa di un’emorragia a un braccio causata da un profondo taglio che ha reciso un’arteria. L’operaio, dopo aver aperto una porta a pressione nell’area “bondair”, ha camminato in una parte semibuia su un ponticello formato da una serie di grate.

A un certo punto però sul camminamento mancava un grata per cui è venuto improvvisamente meno il punto d’appoggio e quindi il lavoratore è precipitato in una vasca sottostante, profonda circa quattro metri. Durante la caduta la parte interna di un braccio di Mocerino ha urtato violentemente contro una staffa che spunta dalla parete della vasca, staffa su sui è posta una lamina che ha reciso un’arteria del povero operaio. Si presume dunque che Vincenzo Mocerino una volta raggiunto il fondo della vasca fosse probabilmente ancora vivo. Nessuno però ha potuto soccorrerlo in tempo. Al momento della caduta la zona in cui è precipitato l’operaio era deserta, da tempo interdetta e in disuso.

Sempre secondo quanto riferito dagli investigatori c’erano dei cartelli, degli avvisi che ne indicavano l’interdizione. Vincenzo Mocerino è morto quindi così, dissanguato. L’emorragia sarebbe durata circa due ore. Non si sa perché l’addetto alle pulizie ieri mattina si trovasse proprio in quel punto vietato all’accesso. In base ad alcune testimonianze l’area interdetta pare che fosse utilizzata come ripostiglio degli attrezzi, essendo il deposito ufficiale delle attrezzature di pulizia piuttosto distante da quella zona della fabbrica. Ma si tratta solo di voci non confermate. Intanto probabilmente oggi pomeriggio sarà effettuata l’autopsia sulla salma di Mocerino. La protesta nel frattempo monta. Stamattina all’alba un gruppo di operai del Comitato di lotta cassintegrati e licenziati Fiat ha messo a segno un picchetto sul varco principale della fabbrica di Pomigliano. La protesta ha creato disagi alle produzioni Panda.
(Fonte foto: ansa)

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