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venerdì, Dicembre 3, 2021

Pomigliano. Il Pd si prepara al congresso tra sondaggi, correnti e sfratti

Presentati i risultati dell’inchiesta sulla condizione politico amministrativa della città, nella storica sede di piazza Mercato. Caiazzo: “Bene le divergenze, ma se riguardano le idee politiche”.

Tempi di magra per il Pd pomiglianese. L’incontro si sabato pomeriggio, dedicato alla presentazione dei risultati dell’inchiesta sulla condizione politico amministrativa della città, ha messo nero su bianco la scarsa soddisfazione della cittadinanza per l’operato dell’attuale amministrazione, e al tempo stesso per la politica dello stesso Partito Democratico locale, valutate su un campione sia di centro destra che di centro sinistra.

Il Pd del domani – emerge dai dati dell’inchiesta – dovrà essere più di sinistra, connotandosi come partito del lavoro, con grande attenzione alla trasparenza e legalità, capace di conservare, al livello locale, i beni realizzati, di sfruttare i più moderni strumenti telematici per la comunicazione. Il Pd di oggi intanto è un aggregato disomogeneo e disarmonico, agitato da tensioni contrastanti, più o meno personalistiche, un cubo di Rubik che non trova la chiave logica per comporre l’ordine delle sue differenti facce. Ricettiva e tesa al dialogo coi cittadini vuole presentarsi la parte del Pd che si riconosce nell’evento di sabato, svolto sotto l’egida di Michele Caiazzo e preparato da una serie di video spot circolati in rete, che immortalavano l’ex sindaco, ora consigliere regionale, nell’ascolto dei cittadini, per costruire un partito più rispondente alle esigenze locali.

Resta invece da valutare che carta giocherà la corrente di partito riconducibile al capogruppo Pd in Consiglio Comunale Peppe Esposito, che ha dato appuntamento per la conferenza stampa di contenuto analogo – la condizione politico amministrativa della città – a due giorni di distanza da quella a firma Caiazzo. Il caso non è un unicum visto che comunicati di contenuto affine ma di parte diversa si inseguono sistematicamente nelle circostanze poste dalla vita politica locale, a partire dai due documenti che furono elaborati in occasione dell’uscita dal Consiglio Comunale del gruppo consiliare Pd, a marzo, per arrivare alla prossima Festa de l’Unita, di cui è stata organizzata un’“anteprima” il 29 e 30 giugno, ancora in piazza Mercato, dalla corrente vicina a Caiazzo, mentre la Festa ufficiale è prevista per settembre.

Ad aggiungere carne sul fuoco è poi lo scandalo dello sfratto del partito dalla sede di piazza Primavera per mancato pagamento del canone di locazione, che ha costretto la manifestazione di sabato nella storica sede dei Ds di piazza Mercato, non a tutti congeniale, e che figura come una macchia difficile da lavare visti gli incarichi e gli stipendi da capogiro di molte personalità del partito, che, secondo indiscrezioni interne al Pd, «non avrebbero mai versato un euro per l’affitto».
Ecco perché il prossimo congresso del 7 e dell’8 luglio, come si vocifera nel partito, promette d’essere «un bagno di sangue», senza però riuscire dare un nuovo volto al centro sinistra cittadino. 

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