Per il nuovo Commissario Delegato per il Superamento del Contesto di Criticità Socio – Economico – Ambientale del Bacino Idrografico del Fiume Sarno, la causa della voragine sarebbe la pioggia. LE FOTO
La notte fra il 31 ottobre e il primo novembre scorso,dopo una normale giornata di pioggia autunnale, oltre 50 metri di strada in via S. Leonardo ad Ottaviano collassano, provocando una serie di voragini e , solo la buona sorte, evita che un veicolo in transito ci finisca dentro. L’area viene messa immediatamente in sicurezza grazie al pronto intervento del personale del Commissariato P.S. di San Giuseppe Vesuviano. e del Comando Polizia Locale di Ottaviano, che isolano il pezzo di strada con una deviazione intorno alla chiesa di S. Leonardo. A provocare il collasso della sede stradale i lavori della posa in opera della fogna terminati solo alcuni giorni prima e portati avanti sotto il controllo di ARCADIS, ente di proprietà della Regione Campania che dal 20/04/2012 con ordinanza regionale n. 4016 ha sostituito il Commissariato Bonifiche del Sarno del Gen. Jucci.
Come è possibile che un lavoro terminato da una settimana, in attesa solo del ripristino del tappetino stradale dopo un normale periodo di assestamento, collassa per oltre 50 metri come sabbia trasportata dalla marea? E’ questa la domanda che abbiamo posto e alla quale ci ha fornito risposta il dott. Fluvio Cioffi (con nota del 08/11/2012) "IL crollo al quale Lei si riferisce- scrive Cioffi- è stato segnalato dal Comune di Ottaviano il 2 novembre. Lo stesso giorno il Direttore dei Lavori ha ordinato all’Impresa di eseguire i lavori ad horas. Ad oggi i suddetti interventi risultano eseguiti. Val la pena segnalare sia l’intensità del fenomeno piovoso verificatosi sia che si trattava di un cantiere e non di opere finite.Spero di essere stato esauriente.”
Da premettere che comunicare con i signori di ARCADIS non è stata cosa semplice,hanno una casella di posta PEC che non accetta i messaggi di posta normali. Sono servite alcune telefonate e qualche fax per riuscire a comunicare con il Dott. Cioffi. Sempre dalla rete abbiamo appreso che ARCADIS ha ricevuto ben 217.472.302,30 euro dalla Regione Campania ( del. n. 119 e n. 124 del 20/03/2012 ) per il progetto della Bonifica del Sarno e fra gli interventi previsti nessuno riguarda la Vasca al Pianillo. In ogni caso in questo momento sul territorio di San Giuseppe Vesuviano sono all’opera ben 5 Ditte differenti su altrettanti cantieri.
Osservando le foto e leggendo il comunicato di chi paga il conto per questi lavori, ci si chiede che senso abbia segnalare una buca o denunciare un disservizio. Sappiamo che presso l’Ufficio Tecnico del Comune di San Giuseppe Vesuviano,in fondo ad un cassetto,giace una cartella piena delle denunce fatte al Commissariato Bonifica del Sarno Gen. Jucci ( il predecessore di Cioffi), cartella che viene aperta solo per depositare altre segnalazioni ma non per chiedere conto ai responsabili del disastro economico generato dall’attività di queste aziende sul nostro territorio.
Il Dott. Cioffi certifica dunque che due gocce d’acqua possano mettere in ginocchio una delle principali arterie che collegano l’area Est del Vesuvio, per cui ci viene spontaneo pensare che nella sua mente di imprenditore di Stato non è balenato nemmeno per un minuto che quel lavoro sia stato fatto male,esattamente come a Via Pianillo,Via Vialonga,Via Torricelli,Via M. di Nassyria,Via Aielli, Via Astalonga, solo per citare i casi più eclatanti. Cioffi invece ritiene che questo è il metodo di esecuzione e che il ripristino sia stato fatto anche in fretta,la strada è rimasta parzialmente chiusa per tre giorni e solo dopo una settimana hanno rifatto il tappetino sopra la ghiaia usata per tamponare la falla, senza minimamente tentare di capire perché solo in quel punto sia franato.
E’ bene ricordare che sui lavori del Commissariato Bonifica del Sarno prima e su quelli di ARCADIS poi non vi è mai stato un controllo serio da parte degli Uffici Tecnici dei Comuni interessati, i quali si sono sempre lavati le mani della questione, adducendo la scusa che il commissariato di governo opera in deroga alla leggi nazionali.

