Tempesta sui partiti dopo l’arresto di Pasquale Ciccarelli. Tra i temi della campagna elettorale imminente, ancora la legalità e il rispetto delle regole. Intanto Iervolino si prepara alle primarie Pd.
L’arresto di Pasquale Ciccarelli, accusato di contiguità con gli esponenti del clan Fabbrocino e di voto di scambio, arriva come un fulmine nel già nebuloso panorama politico ottavianese. A pochi mesi dalle amministrative, ritornano gli incubi del passato: la camorra, le pressioni sui partiti, l’area grigia dove si muovono gli affaristi e i politici senza scrupoli.
Ci ha messo anni, l’ormai ex sindaco Mario Iervolino, per rimarcare la differenza col passato: “La mia generazione ha vinto, ha saputo buttarsi alle spalle gli anni bui, ha imposto la legalità ed il rispetto delle regole”. Parole ripetute spessissimo, quasi ad ogni discorso pubblico. Ma Ciccarelli è parte integrante del quadro politico di Ottaviano: è stato assessore proprio con Iervolino, candidato a sindaco nel 2009 con Pdl, Udc e Mpa, presidente della commissione trasparenza in consiglio comunale. E’ intervenuto, nel giugno del 2011, in assemblea per denunciare i gravi ritardi sull’utilizzo dei beni confiscati alla camorra ed ha votato alle ultime primarie del centrosinistra (Renzi, probabilmente) tra lo stupore di tutti.
È stato, insomma, un protagonista. Riuscirà a dimostrare di essere del tutto estraneo alle accuse? Ne uscirà pulito? Se lo augurano tutti, anche perché l’appuntamento elettorale in cui avrebbe ricevuto l’appoggio della criminalità organizzata fece registrare, per Ciccarelli, un flop clamoroso: 2629 voti e appena il 17%. Ma intanto il suo arresto costringe a riflettere. In campagna elettorale, insomma, si dovrà ancora parlare di legalità: l’argomento non può essere archiviato. Intanto, lo slittamento della data del voto per le amministrative riporta in primo piano le elezioni politiche e quindi il movimentismo di Mario Iervolino, aspirante parlamentare per il Pd.
Salvo sorprese, Iervolino parteciperà alle primarie che il Partito democratico ha indetto per scegliere i candidati alla Camera e al Senato. Servono migliaia di voti, che la festa cominci.
(Fonte foto: Ansa)





