All’indomani della seduta monotematica del civico consesso – sciolta per mancanza di numero legale, abbiamo chiesto al capogruppo Pdl Michele Cutolo, assente alla seduta, se all’interno della maggioranza esistono sintomi di malessere.
“Assolutamente niente di tutto ciò – chiosa Cutolo –; la maggioranza è compatta, semplicemente il gruppo consiliare avverte l’assenza di una linea di partito non solo sull’argomento Agenzia, ma su tutta l’attività amministrativa. Non voglio essere Cassandra, ma le mie riflessioni di nove mesi fa si sono tutte verificate. In primis nel fare gli auguri a Cinzia Trinchese per la nomina nel coordinamento provinciale del Pdl di Napoli, sottolineai la speranza che la celebrazione del 1° congresso cittadino non si rivelasse una vaga illusione, ma purtroppo è stato così; sia ben chiaro, non per colpa di Cinzia, ma per gli eventi succedutisi. Purtroppo la politica è la sintesi della mediazione, della concertazione, del dialogo, delle scelte e se manca una di queste componenti viene meno il supporto a tutta la struttura politica”.
“L’assenza della maggior parte dei consiglieri del Pdl e della maggioranza alla seduta di consiglio comunale – continua Cutolo – è dovuta quindi esclusivamente alla mancanza di direttive politiche al gruppo consiliare da parte del partito, soprattutto alla luce di quanto dichiarato dal presidente dell’Agenzia, Biagio Ciccone nell’incontro con la commissione consiliare affari generali, che evidenziò come in un anno e mezzo della sua gestione c’era stata una mancanza di programmazione da parte del tavolo dei comuni riducendo l’attività dell’Agenzia alla sola gestione della legge 328, utilizzando circa 90 liberi professionisti per un’attività che molto spesso si è rivelata non adeguata ai frutti sperati. Comunque, abbiamo apprezzato la disponibilità e l’impegno del consiglio di amministrazione a ridurre i costi di gestione”.
“D’altra parte ritengo che al di la dell’Agenzia, l’amministrazione comunale debba avere in questo ultimo scorcio di consiliatura un rilancio netto al fine di riprendere il rapporto con i cittadini, ormai lontani dal palazzo, che spesso (anche immeritatamente) lo vedono come il nemico da abbattere – ha continuato il capogruppo Pdl – Anche su questo a febbraio scorso mi sforzai di far capire che proprio a causa dei minori trasferimenti da parte del Governo (come verificatosi) occorreva fare un’attenta analisi dei capitoli di spesa. Innanzitutto occorreva procedere ai tagli dando vita ad un piano di razionalizzazione dei costi (riduzione delle ripartizioni, dei costi della politica abolendo le indennità degli amministratori fino alla fine della consiliatura); purtroppo anche qui non è stato fatto assolutamente niente o poco come l’accorpamento di qualche ripartizione, oppure la soluzione dei PEG (Piani Esecutivi di Gestione) provvisori. Per non parlare della razionalizzazione dei servizi e degli impegni spesa che dovevano essere fatti solo per i servizi essenziali, stipendi e a domanda individuale”.
E in merito al problema delle assenze croniche di alcuni consiglieri comunali della maggioranza alle sedute di civico consesso, sollevato nell’ultimo consiglio comunale, Cutolo ha precisato: “Il richiamo alle loro funzioni non è compito del capogruppo, anche qui l’assenza del partito si fa sentire; in ogni caso l’operato dei consiglieri comunali sarà giudicato innanzitutto dai propri elettori, ma occorre una posizione netta anche del partito, sicuramente il mancato impegno di alcuni consiglieri comunali nell’attività consiliare e delle commissioni è grave ed al più presto occorre prendere dei provvedimenti”.
Infine, in merito alla richiesta del capogruppo di Progetto Nola Franco Ambrosio della necessità di prendere una pausa di riflessione con la messa sul tavolo delle dimissioni del sindaco Geremia Biancardi, Cutolo ha commentato: “Assolutamente no, anche perché non dobbiamo dimenticare le difficoltà congiunturali di questa amministrazione che spesso deve assumersi colpe anche non proprie; basta fare un po’ di chiarezza anche con i nostri alleati e soprattutto individuare alcune priorità di fine consiliatura”.


