Grazie ad un’intesa tra Regione, Comune e Soprintendenza il sito, inagibile da cinque anni e sommerso da una falda acquifera, non verrà più sotterrato.
Lunedì prossimo partirà il piano di recupero per il Villaggio preistorico inagibile dal 2007 e sommerso da una profonda falda acquifera.
È quanto stabilito a seguito di un vertice svoltosi ieri mattina tra Regione Campania, Comune di Nola e Soprintendenza. La Soprintendenza provvederà con una task force di archeologi subacquei a ricoprire con una sostanza chimica impermeabile le tre capanne sommerse preservandole dal fango della falda acquifera. Tutto con una spesa complessiva di 70 mila euro. Contemporaneamente già da lunedì, verranno effettuati una serie di studi e ricognizioni dell’area non scavata. In tre mesi sarà selezionato un perimetro da isolare con speciali tramezzi in alluminio o cemento.
Al momento l’area, dopo il sequestro della Finanza nel gennaio 2011 per il cedimento di una parete dello scavo a causa delle infiltrazioni, è inaccessibile al pubblico.






