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L’A.C.C.A.N. riunisce i propri aderenti per pianificare le nuove iniziative di protesta contro il Piano Urbano Traffico del Comune di Nola.

Durante l’assemblea, di venerdì 25 gennaio 2013, l’Associazione, aderente a CONFESERCENTI, ha confermato la precisa volontà di utilizzare ogni mezzo democratico fino all’ottenimento della sospensione del PUT.
“Vogliamo riaffermare – dichiarano i responsabili dell’ACCAN – che il nostro obiettivo è la sospensione del Piano Traffico che, a differenza di quanto dichiarato dal Sindaco Biancardi, è frutto di una procedura svolta in assenza di reale coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni rappresentative.

Preliminarmente è opportuno evidenziare che un Piano Urbano Traffico ha lo scopo di evitare che si crei un intasamento veicolare nelle strade della città: ciò non è accaduto, anzi la lamentela comune è che il traffico si è intensificato, la percorribilità delle strade è impossibile.
E’ necessario chiarire che non è impensabile parlare di PUT, infatti il dispositivo in vigore è sperimentazione parziale, nel segno della discrezionalità e della approssimazione, del Piano Urbano Traffico realizzato dal prof. De Luca.
Sottolineare che il sindaco Biancardi indugia in critiche di chi evidenzia lo spregio della prassi democratica senza sentire il dovere di giustificare la non attuazione del PUT, che da sette mesi vive una sciagurata sperimentazione, è davvero inutile : la circostanza è sotto gli occhi di tutti i cittadini.

In proposito c’è da chiedersi se vi è regolarità amministrativa nelle procedure di sperimentazione.
E’ nostro scopo garantire gli interessi dei cittadini e degli operatori commerciali e perseguiremo l’obiettivo con ogni mezzo democratico a nostra disposizione.
Il sostegno e la solidarietà di Massimiliano Manfredi e dei consiglieri comunali di opposizione ci fanno ben sperare che la " sospensione della sperimentazione del Piano Urbano Traffico" sarà vagliato nelle opportune sedi istituzionali comunali e provinciali e non sarà utilizzato come argomento emozionale per la campagna elettorale.

Bisogna anche, tristemente riconoscere che l’amministrazione comunale può permettersi di operare con le indicate modalità in quanto può contare su una folta schiera di associazioni e singoli cittadini che, ben lungi dal rappresentare interessi collettivi, hanno il compito di confondere e dividere gli organi di rappresentanza civica in nome di interessi di carattere personale.”