La danza di San Paolino rischiava di essere estromessa a causa di un fraintendimento. Unica candidatura italiana per la “Rete di Feste a spalla”.
La Festa dei Gigli di Nola rientra ufficialmente nelle nomination Unesco come "patrimonio immateriale dell’Umanità".
La kermesse fa parte della "Rete di feste con macchine a spalla", che comprende anche la "Varia" di Palmi, i "Candelieri" di Sassari e le celebrazioni a Viterbo per Santa Rosa. A dare l’annuncio a Roma, Giuseppe Puglisi, presidente della Commissione nazionale per l’Unesco: "Dopo gli equivoci delle scorse settimane, tutto è rientrato – ha spiegato -. Questa è l’unica candidatura che l’Italia ha avanzato per il 2013, la prima dedicata esclusivamente alle Feste popolari". Percilo scampato quindi per la danza dei Gigli per San Paolino, dopo aver rischiato negli scorsi mesi di uscire dalla lista dei candidati, per le "note vicende di infiltrazioni di camorra, inaccettabili e poco onorevoli per una nomina di tale importanza", come aveva annunciato lo stesso Puglisi lo scorso ottobre.
Colpa di un fraintendimento forse, in cui si confondeva la festività nolana con i Gigli di Barra, dove, su richiesta della procura è stato smantellato a settembre il gigantesco obelisco danzante "Insuperabile", gestito dal clan dei Cuccaro. Svanito ogni dubbio, ora si attende l’esito delle nominations. "Oggi è un giorno importante per la nostra città – ha dichiarato il sindaco Geremia Biancardi – . Una candidatura che ci onora e che avviene all’indomani della costituzione della "Fondazione Festa dei Gigli", portatrice di grandi novità già per l’edizione 2013".
"Nola vanta una millenaria tradizione, soprattutto legata al mondo culturale – ha dichiarato l’On. Paolo Russo -. Una posizione strategica sotto vari profili con un grande indotto turistico che, abbinato alla presenza del distretto interportuale e di Ntv, potrà attingere ad importanti risorse private che, a loro volta, potrebbero costituire il volano di sviluppo dell’intero territorio, ivi compreso il suo vasto patrimonio storico – artistico. Non ci resta che aspettare".




