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Nola. Campania Felix verso il liquidatore unico

L’assemblea dei soci, in piena sintonia con la spending review, chiamata a ridurre il collegio di liquidazione da tre componenti ad uno solo. Meo: “Liquidazione ferma, la totalità dei crediti della società è nei confronti dei soci”.

Lunedì 15 ottobre presso lo studio del notaio Lallo a Nola si è riunita l’assemblea dei soci di Campania Felix spa, la multi utility dell’agro nolano a capitale interamente pubblico in liquidazione dal 20 febbraio scorso con la nomina di un collegio di liquidazione, composto da Arturo Meo (già presidente di Campania Felix, ndr), Pasquale Serpico e Raffaele Picaro.

Motivo della convocazione, in piena sintonia con la spending review, ridurre il collegio di liquidazione da tre componenti ad uno solo. Pagare 18 mila euro all’anno per ogni componente è infatti una spesa ritenuta eccessiva, anche se in verità i componenti del collegio, dalla messa in liquidazione ad oggi, non hanno percepito neppure un euro di compenso. “Personalmente per tutta la durata del mio mandato in qualità di ex-presidente del consiglio di amministrazione non ho mai preso alcun compenso, anche se l’assemblea aveva deliberato un compenso di 1500 euro mensili. Sul nome del liquidatore sarà l’assemblea dei soci a decidere, tanto può essere uno dei tre oppure un nome nuovo, anzi, al di là dei nomi, l’occasione dell’assemblea deve servire per decidere come mandare avanti la liquidazione che allo stato è ferma e comunque la totalità dei crediti della società è nei confronti dei soci”, dichiara Arturo Meo continuando:

“Allo stato esiste un lodo (che è stato impugnato, ndr) che condanna il comune di Nola a versare alla società 1.854.010 euro più interessi e rivalutazione monetaria. Oltre al lodo per l’ente di piazza Duomo c’è anche un contenzioso non ancora risolto (che gli arbitri hanno scorporato dal lodo in quanto la richiesta della società era di oltre 4 milioni di euro, ndr) che riguarda la stabilizzazione di 32 unità lavorative per un importo che supera abbondantemente il milione di euro. La società vanta anche crediti nei confronti del comune di Tufino (socio di maggioranza relativa, ndr) per circa 700 mila euro, buona parte già certificati dall’azienda. Nei confronti degli altri soci invece, la società vanta crediti per poche migliaia di euro. Una situazione fluida – conclude Meo – che mi auguro che la prossima assemblea possa dirimere”.

La compagine dei soci della multi utility dell’agro nolano in liquidazione – con relative quote azionarie –è così composta: comune di Nola 34%; comune di Tufino 46%; comune di Visciano 6%; comune di Mariglianella 6%; comune di San Vitaliano 6%; comune di Saviano 2%.

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