Nella casa

Nella casa di Ozon parla della doppia ossessione di un professore e di un suo studente per la letteratura e per la vita di una famiglia borghese.

L’ex ragazzo prodigio del cinema francese arriva all’opera più completa della sua filmografia dopo un paio di prove altalenanti. Dans la maison è un film che intriga lo spettatore con le sue sfumature e svela le carte molto lentamente, giocando tra i generi.

Germain è un professore di letteratura di una piccola città di provincia. Cinquantenne, è il classico intellettuale con la sindrome dell’incompiutezza; il suo talento di scrittore è stato mortificato in gioventù dal fiasco del primo romanzo. Durante un’esercitazione di scrittura, uno studente (Claude) gli consegna un elaborato sorprendente; è il racconto – Germain non può sapere quanto fedele – delle visite del ragazzo a casa dell’amico Rapha. Il resoconto è ben scritto, soprattutto denota uno spirito di osservazione e un’ironia inusuali per un giovane liceale. Claude racconta con sarcasmo i segreti e le debolezze di una famiglia della borghesia medio-alta; il padre un po’ ottuso in affari con i cinesi, il figlio insicuro, la madre casalinga con il chiodo fisso dell’arredamento.

Germain, colpito dalla qualità dello sguardo del giovane, legge il tema alla moglie e arriva tacitamente ad incitare Claude a continuare con le incursioni a casa di Rapha e i relativi racconti. Da qui nasce una collaborazione “voyeuristica” tra l’insegnante e l’alunno, con il primo che fa da guida nel tentativo di affinare lo stile del ragazzo. Ozon parte da un’opera teatrale dello spagnolo Juan Mayorga, conservandone la complessità tematica e stilistica. I livelli di lettura sono almeno tre.

L’attrazione morbosa dello spiare dal buco della serratura è un sempreverde che muove la storia. La presenza di Claude nella casa dell’amico restituisce dettagli piccanti che animano le serate di Germain e moglie e stimolano l’interesse dello spettatore. Ad un livello più profondo, il film di Ozon si inserisce anche nella tradizione francese – cara allo stesso regista – della distruzione analitica del mondo borghese, alla ricerca dei segreti che si nascondono dietro la porta di casa. Lo sguardo del ragazzo di estrazione popolare sul mondo agiato della classe medio-alta è un classico. Nel meccanismo dell’introduzione fisica di Claude nella villetta e nei suoi resoconti sarcastici Ozon trova una chiave di lettura originale e potente; anche perché il regista francese gioca con gli specchi e gradualmente anche la vita di coppia di Germain passa sotto la lente per essere vivisezionata in modo sempre più tagliente.

Ma il vero punto di forza del film è l’approccio meta-narrativo ai due temi precedenti. Ozon realizza un racconto sulla potenza del raccontare. Il regista, lo scrittore fallito e il giovane di talento hanno tutti lo stesso obiettivo, ossia dimostrare il dominio della narrazione sulla vita reale, la sua forza affascinante e mistificatrice. Il confine tra realtà e finzione si confonde col passare dei minuti ed è difficile capire dove finisce la quotidianità della famiglia di Rapha e inizia la fantasia della penna di Claude. Il ragazzo e il professore sono ossessionati dalla realizzazione del racconto perfetto, mentre la realtà si perde tra le immagini e le parole.

In questa doppia esaltazione del ruolo della parola (la storia di Claude) e dell’immagine (del film di Ozon) come strumenti di falsificazione e di creazione c’è il cuore del film, che riesce anche ad alternare ironia e sarcasmo con punte di noir sul finale. Nella casa è il film più maturo e complesso di uno dei principali talenti del cinema europeo. L’ottima base fornita dall’opera di Mayorga permette ad Ozon di trattare alcuni dei suoi temi preferiti (le apparenze borghesi, le perversioni) con un focus sulle aspirazioni e sul potere di chi, scrittore o regista, è chiamato a raccontare.
(Fonte foto: Rete Internet)

Regia di François Ozon, con Fabrice Luchini, Ernst Umhauer, Kristin Scott Thomas, Emmanuelle Seigner, Denis Menochet
Genere
: drammatico
Durata: 110 minuti
Uscita nelle sale: 18 aprile 2013
Voto 7/10

CINEMA E PAROLE

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