Tra la vittoria della Coppa Italia e la crescita in campo europeo, gli azzurri salutano un anno positivo.
A fine anno è tempo di bilanci anche in casa Napoli, che si appresta a chiudere un 2012 sul campo, con la ripresa degli allenamenti (senza la presenza dei sudamericani) prevista per lunedì 31 dicembre.
Fatta eccezione per il mese di dicembre, va in archivio un 2012 tutto sommato positivo per la società cara al presidente Aurelio De Laurentiis, capace di aggiungere nuovamente un trofeo in bacheca dopo ben 21 anni e di accrescere anche il suo spessore in ambito europeo: iniziato in sordina, con un mese di gennaio che ha sancito il passaggio alle semifinali di Coppa Italia, il febbraio 2012 azzurro sarà ricordato come quello del riscatto, con 3 vittorie consecutive in campionato e la notte da sogno nell’andata degli ottavi di finale contro il Chelsea in Champions; pazienza se poi a marzo i blues londinesi siano stati capaci di rimontare la scoppola del San Paolo per poi trionfare nella finale di Monaco di Baviera.
Marzo infatti ha segnato il ritorno in una finale per gli azzurri dopo ben 15 anni di attesa, con l’eliminazione del Siena in semifinale e la sfida all’imbattibile Juve nella finalissima di Roma. Aprile sembrava aver messo definitivamente in crisi la Mazzarri band, ma dopo tre sconfitte consecutive, Cavani e compagni sono stati capaci di inanellare 13 punti in 6 partite, inutili comunque ai fini della qualificazione ai preliminari di Champions, svaniti contro quel Bologna di Pioli, rivelatosi autentica bestia nera anche nel finire d’anno. I numeri parlano comunque chiaro: con 73 punti (compresi i due di penalizzazione per il caso Gianello), gli azzurri seguono insieme al Milan la corazzata Juventus.
Numeri importanti anche in campo europeo, con il 46° posto nel ranking Uefa e la possibilità di scalare ulteriori posizioni in caso di qualificazione agli ottavi di Europa League.
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