Nel posticipo di lunedì Cavani proverà a mettere fine al digiuno di reti.
Quasi 300 minuti senza andare in gol, periodo che arriva quasi a 500 minuti se riferito al capocannoniere Cavani: la crisi di risultati del Napoli si concentra tutta nelle cifre, che rendono chiaramente nota del periodo difficile che sta attraversando l’undici di Mazzarri.
Tra campionato ed Europa League sono infatti quattro le gare senza vittorie per gli azzurri, che non vanno a bottino pieno dalla gara con il Catania di sabato 2 febbraio, mentre tra Italia ed Europa l’ultima rete messa a segno resta quella di Campanaro al 87’ di Lazio-Napoli. Da lì in poi sono arrivati i due scivoloni contro i cechi del Viktoria Plezn con ben 5 reti al passivo tra andata e ritorno, intervallati dal pareggio a reti bianche con la Sampdoria in campionato, che ha negato la possibilità di ridurre la distanza dalla capolista Juventus. Adesso che l’unica competizione rimasta è quella nazionale, nelle ultime 13 partite la Mazzarri band dovrà fare tutto il possibile per consolidare la seconda piazza in classifica che garantirebbe l’accesso diretto alla prossima Champions League, mentre per il sogno tricolore molto dipenderà dalla sfida diretta con i bianconeri in programma venerdì prossimo al San Paolo e che potrebbe vedere sugli spalti anche la presenza di uno spettatore d’eccezione in Diego Armando Maradona.
Prima però c’è un’altra compagine bianconera da dover affrontare, quella Udinese che nelle ultime due stagioni ha lottato con il Napoli per la qualificazione in Champions. Per quanto concerne l’undici da schierare in campo, logico prevedere lo schieramento dei titolarissimi con De Sanctis tra i pali, Cannavaro, Campagnaro e Britos in difesa, Maggio ed uno Zuniga ed Armero sugli esterni, Inler, Behrami ed Hamsik in mediana con Cavani ed uno tra Pandev ed Insigne in attacco. Da valutare le condizioni di Gamberini, uscito malconcio dalla trasferta di Plezn.
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