Napoli. Viaggio attraverso l’Italia dei Beni Comuni

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Racconti, esperienze, speranze raccolte in un volume di chi, con impegno, vive quotidianamente una filosofia di vita.

“Viaggio nell’Italia dei Beni Comuni” è un libro diverso; non solo perché ha una licenza creative commons, ma soprattutto per la passione degli autori, per la lungimiranza dei sostenitori del progetto, del rispetto della natura dell’uomo, essere sociale, e dell’Ambiente. Il volume è un insieme di esempi di gestione di beni comuni, che non sono solo quelli materiali, come l’acqua, ma anche immateriali. Non è cosa semplice passare dalla teoria alla pratica, ma questo volume si pone come punto da cui partire per definire, innanzitutto, il concetto di bene comune, così vasto da sembrare ovvio; naturalmente non lo è, ma bisogna stare attenti a non svilirlo,va sottolineato che è, invece, l’essenza dei Diritti dell’Uomo: solo così si può passare all’effettiva gestione del patrimonio di tutti, attraverso un protocollo di responsabilità, un metodo partecipato che permetta di uscire dalla logica dell’assegnazione.

In diritto romano “res extra commercium” è un concetto ampio che si estende dalla proprietà collettiva di luoghi e dello sfruttamento delle loro risorse, come il bosco “Delle Sorti della Partecipanza” (un’ estensione di 593 ettari, che viene gestito dal 1200 dagli abitanti della comunità di Trino), a Internet. Attualmente, cresce sempre più il sentire appartenenza ad un bene comune, aldilà se esso sia di proprietà pubblica o privata; è una questione d’identità radicata nel far parte di un disegno globale dove si trovano le proprie radici. “Viaggio nell’Italia dei Beni Comuni” è, dunque, anche una riscoperta di antiche esperienze vissute, di laboratori, ma è anche un libro prodotto “dal basso”, perché un libro è un bene comune .

Si legge nel segmento del volume “Libri in comune”, scritto da Ileana Bonadies e Rosario Esposito La Rossa, per fare un libro ci vogliono: “ … due mesi, duecentocinquanta copie prenotate e centodieci coproduttori”. Un libro con licenza creative commons è fruibile a tutti: può essere continuamente arricchito con racconti di altre esperienze, stampato, consultato in rete su creativecommons.org, a condizione che non venga alterato il principio che ha animato i creatori del progetto letterario. E’ un’esperienza innovativa ed assolutamente originale della casa editrice Marotta&Cafiero: un libro “dal basso” non è semplicemente stampare su ordinazione, ma è l’affermazione di un’idea che si propone in alternativa all’editoria intesa come operazione commerciale fine a se stessa, dimostrando che si può stampare un libro facendo lavorare le realtà del territorio, si può finanzia col capitale delle relazioni e degli affetti, il che permette di curarne la qualità e, nello stesso tempo, coprire le spese. Stampati su carta riciclata al 100%, i volumi della Marotta&Cafiero hanno un costo massimo di 10 euro e si basano fondamentalmente su accessibilità, ecosostenibilità, innovazione, libera diffusione e produzione a filiera corta.

Il dibattito, moderato da Amalia De Simone, si è tenuto presso “ZTL”, il teatro live del musicista Marco Zurzolo; sono intervenuti Alberto Lucarelli, assessore ai Beni Comuni de Comune di Napoli, gli autori Ileana Bonadies e Renato Briganti, presidente regionale di “Mani Tese”, Daniela Passeri, una dei curatori del libro nonché autrice, e l’editore Rosario Esposito La Rossa. Il libro “Viaggio nell’Italia dei Beni Comuni”, si avvale della prefazione di Paolo Cacciari, autore del libro “Decrescita o barbarie”, Daniela Passeri e Nadia Carestiato. Il saggio introduttivo del volume è di Alberto Lucarelli, assessore ai Beni Comuni della Giunta De Magistris nonché firmatario e redattore, insieme a Ugo Mattei, del “Manifesto per un soggetto politico nuovo – ALBA”.

Il libro esce all’indomani dell’importante sentenza 199/2012 della Corte Costituzionale che cha dichiarato l’illegittimità costituzionale degli articoli 3 e 4 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138 (Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo), accogliendo il ricorso diretto di incostituzionalità del Decreto della Regione Puglia, patrocinato dai prof. Lucarelli e Mattei.

Il prossimo step del viaggio attraverso i Beni Comuni sarà a Venezia per settembre, alla III edizione della “Conferenza Internazionale della Decrescita 2012”: dopo Francia e Spagna, l’Italia ospiterà una serie di eventi e manifestazioni. La “Conferenza Internazionale della Decrescita” lavora sui temi della cooperazione internazionale, dello sviluppo sostenibile e dell’Ambiente. Oltre che dalle ONG, la Conferenza viene affiancata dalla ricerca e dall’economia ecologica, che dev’essere compatibile con i limiti imposti dalla biosfera. Il concetto stesso di decrescita si poggia sulla bioeconomia, in opposizione all’economica classica, che si basa, invece, sul profitto.