La schiarita durante l’incontro a palazzo Santa Lucia con l’assessore regionale al lavoro, Severino Nappi.
Mc Donald’s chiusi per settimane a causa di scioperi a raffica contro 39 licenziamenti sui 177 addetti complessivi. Magliette “insanguinate” in segno di protesta anti sfruttamento e tanti sit in davanti a tutti i punti di ristoro, i sei ristoranti ubicati a Napoli e provincia della Napoli Futura, quelli gestiti dalla joint venture tra una società locale e il colosso americano. Alla fine però, dopo un mese di sforzi, come recita un vecchio adagio, la lotta paga: l’imprenditore napoletano Freda, patron di Napoli Futura, ieri ha infatti annunciato, davanti all’assessore regionale al lavoro, Severino Nappi, e ai sindacati di categoria, l’intenzione di ritirare i licenziamenti.
Tagli scongiurati dunque . I sindacati, insieme con i lavoratori, i vertici di Napoli Futura e l’assessorato al lavoro della Regione Campania, hanno raggiunto un accordo per salvaguardare i livelli occupazionali dei dipendenti dei sei ristoranti Mc Donald’s gestiti da Napoli Futura e ubicati tra Napoli e provincia.
Lo hanno fatto sapere le organizzazioni del commercio Uiltucs-Uil, Filcams-Cgil e Fisascat-Cisl, al termine dell’incontro che si è tenuto con l’assessorato regionale al lavoro e i vertici di Napoli Futura. I ristoranti coinvolti nella vertenza sono quelli di Napoli-piazza Municipio, Napoli-via Argine centro commerciale Auchan, Afragola centro commerciale Le Porte di Napoli, Casoria ex centro commerciale Carrefour, Pompei centro commerciale Auchan e Pompei centro commerciale La Cartiera.



