In tv annunciate 3mila assunzioni. Ma nel Napoletano, ad Afragola, Casoria, Pompei, l’azienda dà il via libera alle ferie forzate, contesta i congedi parentali e annuncia 39 esuberi. E’ caos nei ristoranti col marchio più famoso del pianeta.
Mc Donald’s chiusi per sciopero, i commessi: “No ai licenziamenti”. Da Afragola a Casoria, da Pompei a Napoli, nei punti vendita di piazza Municipio e di via Argine, gli addetti dei Mc Donald’s della provincia ( 6 in tutto per un totale di 177 addetti ) sono scesi da ieri mattina in sciopero. L’astensione è stata proclamata dal sindacato di categoria Uiltucs-Uil “per i diritti, la tutela dei lavoratori e la loro dignità”, tiene a sottolineare Stefania Giunta, della segreteria regionale. I punti vendita del famoso marchio mondiale della ristorazione hanno nel frattempo abbassato le saracinesche. Riapriranno al termine dell’astensione, domattina. Si tratta dei ristoranti di proprietà della società Napoli Futura, una joint venture controllata alla pari da un imprenditore napoletano e dalla multinazionale americana.
L’azienda vuole licenziare 39 dipendenti e una serie di lavoratori con contratto a termine. Ma i lavoratori non ci stanno. Temono che a questi esuberi se ne possano aggiungere degli altri. ” Prima ci hanno tolto i congedi parentali e ci hanno messo in ferie forzate creando gravi disservizi: potrebbe essere l’inizio della fine”, affermano alcuni scioperanti, cartelli e bandiere del sindacato tra le mani, davanti al Mc Donald’s di Afragola, ubicato in una zona strategica, il centro commerciale di località Marchesa, già segnato da una serie di preoccupanti tracolli produttivi e occupazionali. Proprio davanti al McDonald afragolese c’è l’edificio in cui fino a qualche giorno fa era in funzione il grande negozio di elettrodomestici Unieuro, un’azienda di Orta di Atella che ha fatto chiudere per sempre, di punto in bianco, non solo questo negozio ma anche gli altri che gestiva in provincia di Napoli: licenziamenti a valanga. A cento metri c’è poi l’ipermercato Ipercoop, i cui addetti sono stati protagonisti di una vertenza lunghissima per salvare la struttura e i posti di lavoro.
Qui è stato appena aperto il cantiere per rimpicciolire l’ipermercato e trasformarlo in un superstore. La cassa integrazione scatterà dopo il prossimo 13 febbraio. Sempre qui c’era un altro Mc Donald’s di Napoli Futura: chiuso. Poco più a lato, “dulcis” in fundo, c’è quel che resta del centro commerciale Mandi. Il supermercato dei prodotti casalinghi è stato smantellato tre anni fa. Difficile anche il contesto in cui è ubicato il Mc Donald’s di Casoria, proprio accanto al centro commerciale ex Carrefour, chiuso nel 2010 e divenuto una discarica. “Ma il problema dei Mc Donald’s di Napoli e provincia – eccepisce Stefania Giunta – non è legato alla crisi produttiva. A noi infatti sembra molto strano il fatto che Mc Donalds Italia pubblicizzi su tutte le reti l’assunzione di 3mila persone ma che poi qui a Napoli licenzino, probabilmente per ottenere contratti diversi da quelli attuali”.





