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martedì, Novembre 30, 2021

Lavoro sommerso, arresti e denunce nel Vesuviano

Controlli a tappeto dei militari nel Vesuviano contro il lavoro sommerso. Arresti e denunce, a Terzigno, Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano.

Maxi operazione dei militari nel Vesuviano contro il lavoro sommerso. I carabinieri della stazione locale di Torre Annunziata, in collaborazione con i colleghi del gruppo per la tutela del lavoro di Napoli, e del personale Asl Na Sud, nel corso di controlli a diverse attività produttive, hanno arrestato per violazione di sigilli Xin Jian Liu, 33enne cinese. L’uomo, residente a San Giuseppe Vesuviano, è stato sorpreso in via Muscettoli ad operare nell’opificio tessile di proprietà di un 50enne suo connazionale, con macchinari già sottoposti a sequestro e affidati alla sua custodia giudiziale.

Nel corso di controlli successivi, i militari hanno denunciato in stato di libertà altre 7 persone perchè ritenute responsabili, a vario titolo, di violazione delle norme sulla sicurezza e igiene dei luoghi di lavoro, sulla regolarità contrattuale, nonchè sullo smaltimento di scarti di lavorazioni tessili, in particolare:

– a Terzigno, una 56enne ed un 37enne, entrambi cinesi, titolari di un opificio tessile in via Zabatta, sorpresi a utilizzare 6 lavoratori “a nero”. L’opificio è stato sequestrato, l’attività imprenditoriale sospesa e sono stati accertati debiti contributivi. Sono state contestate, inoltre, 40 violazioni amministrative per 301.650 euro complessivi;

– a Ottaviano un 60enne di Nola, titolare di una ditta di confezionamento di abiti, è stato denunciato perchè sorpreso a utilizzare 9 lavoratori “a nero”. All’uomo sono state contestate 9 violazioni amministrative per 57.430 euro complessivi;

– a San Giuseppe Vesuviano sono state denunciate quattro persone di nazionalità cinese, tutte proprietarie di diverse ditte di confezionamento, perchè impiegavano lavoratori senza regolare contratto di lavoro.

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