La terra dei fuochi continua a bruciare

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Ancora incendi tossici nella Terra dei Fuochi, tra l’indifferenza generale. A Nola un mezzo dell’Esercito è parcheggiato inerme sotto un ponte mentre a Palma Campania un grosso incendio di scarti industriali inquina, ancora, l’aria.

Venerdì 17 ottobre nell’area del CIS-INTERPORTO vi era un bel sole estivo anche se le nuvole all’orizzonte ricordavano che l’autunno è oramai alle porte. Sotto ad uno dei cavalcavia che collegano il centro commerciale Vulcano Buono con l’Interporto, un grosso mezzo militare stazionava in una piazzola senza uscita. I militari a bordo davano l’impressione di essere in pausa pranzo. In fondo alla stradina, prima di immettersi in Via Boscofangone, due ragazze di colore erano in attesa di clienti. Dal ponte si poteva avere sotto controllo tutta l’area, dalle cave di pietra al casello di Nola sull’A30, pochi i veicoli in transito e nessun rogo fino all’orizzonte.

I militari facevano sicuramente parte dell’operazione Strade Sicure partita nel lontano 2008, all’interno della quale è stato creato un distaccamento di 100 persone assegnate all’operazione Terra dei Fuochi lanciata dal governo Letta nella primavera del 2014 per rispondere alle pressioni dei cittadini che il 16 novembre 2013 invasero Napoli come un fiume in piena. Cosa stessero facendo i militari in quel budello alle spalle dell’officina ALSTOM, dove si riparano i treni bordò di Italo, non è dato saperlo. Una cosa è certa, dal nostro punto di osservazione, per kilometri tutto intorno non era visibile fumo nero originato dalla combustione dei rifiuti.

Quasi contemporaneamente a circa 10 kilometri dal CIS, e precisamente alle spalle della discarica Pirucchi a Palma Campania, un grosso incendio era ben visibile dall’autostrada A30 lungo la corsia sud al km 29+200. Grosse folate di fumo nero si levavano da dietro un cavalcavia, una striscia di almeno 10 metri di scarti industriali bruciava tranquillamente. Il numero di emergenza dei Vigili del Fuoco ci avvisa che in breve tempo una squadra sarà sul posto per domare quello che resta dell’incendio, l’operatore ci assicura che nessuna segnalazione era arrivata alla centrale operativa, nonostante il fumo invadesse parte dell’autostrada. Segno che oramai l’assuefazione a questi spettacoli è totale.

Chi invece non è seduto ad osservare gli eventi sono i volontari del sito Terra dei Fuochi che oltre a tenere il conto degli incendi nelle province di Napoli e Caserta stanno organizzando la replica di Fiume in Piena del 2013 che partirà da Piazza Dante a Napoli il 25 ottobre prossimo alle 16.
Speriamo che le frizioni fra le tante anime del movimento Terra dei Fuochi non compromettano la manifestazione.

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