I carabinieri hanno arrestato un ragazzo che custodiva armi e proiettili nei capannoni di una nota impresa locale.
Ferdinando Castaldo è un ragazzo di 22 anni di via Carducci, a Pomigliano, arteria di una delle zone residenziali più centrali e decorose della città delle fabbriche. Il giovane è dipendente di una ditta di traslochi molto nota non solo a Pomigliano ma nell’intera provincia, visto che l’impresa è la protagonista da tempo di una martellante campagna pubblicitaria trasmessa da alcune televisioni private locali. L’azienda si trova nella periferia di Pomigliano, al confine con la vicina Sant’Anastasia. Fin qui tutto liscio.
Tutto, come dire, “normale”. Ma nella storia c’è una macchia, una grande macchia nera: Ferdinando custodiva nei capannoni dell’azienda due fucili a canne mozze. I carabinieri hanno preso al volo la soffiata e ieri lo hanno arrestato. Si ipotizza, ma la cosa è tutta da dimostrare, che il ragazzo stesse custodendo le armi per conto di qualcun altro. Il giovane lavoratore della ditta di traslochi risulta già noto alle forze dell’ordine.
I militari lo hanno trovato in possesso di un fucile calibro 12 sovrapposto a canne mozze, arma rubata il 28 febbraio del 2009 ad un 88enne di Torre del Greco, e di un fucile calibro 20 a canna mozza, con matricola abrasa. Non è finita. Ferdinando custodiva nel capannone anche 32 cartucce di vario calibro e 24 cartucce calibro 9.


