L’apertura del nuovo corridoio della fermata Toledo – che servirà i quartieri spagnoli – è la prossima tappa dei lavori sulla Linea 1, il cui completamento potrebbe arrivare nel 2018 grazie allo sblocco degli ultimi fondi necessari.
Venerdì 20 settembre un nuovo tassello nell’avanzamento della metropolitana di Napoli verrà posto con l’apertura della nuova uscita “Montecalvario” della fermata “Toledo”. Si tratta solo dello sbocco di una fermata già esistente, ma è rilevante in quanto garantirà l’accesso diretto alla Linea 1 all’area dei Quartieri Spagnoli. Il progetto rientra nei lavori di riqualificazione che da anni cercano di dare un volto nuovo e più vivibile alla zona; la fanfara che ha accompagnato l’inaugurazione del nuovo braccio può sembrare eccessiva, ma in una città di ritardi e illusioni anche un semplice corridoio di collegamento merita attenzione. Che poi, come da tradizione per la metro napoletana, non si tratta di un semplice passaggio sotterraneo ma di un’opera d’arte.
La Linea 1 ha l’ambizione – quando sarà finita – di diventare una struttura fondamentale per la mobilità urbana che sia anche bella da vedere. Le fermate “Toledo” e “Università” hanno già ricevuto riconoscimenti internazionali e, in particolare, il Daily Telegraph ha definito la prima la stazione più bella d’Europa. Non è raro vedere turisti entrare solo per scattare qualche foto; anche perché i collegamenti tra queste due nuove fermate e le altre storiche della Linea 1 è ancora debole. Ancora più emblematico è il caso della Linea 6: quattro stazioni famose in tutto il mondo per la loro bellezza, ma sottoutilizzate e quasi inutili per la mobilità urbana, con treni ogni 15 minuti e attiva solo fino alle 14.30.
Il progetto “Stazioni dell’Arte” – stazioni concepite per essere luoghi di attrazione, costruite da grandi architetti internazionali e con l’esposizione di opere d’arte – è un motivo di orgoglio per la città e pone la sua metropolitana ad un livello completamente diverso rispetto alle nuove linee in costruzione a Roma, Torino o Milano e più vicino a quanto si sta facendo o si è fatto in altre grandi città europee (Stoccolma, Mosca, Londra). Anche l’uscita di Montecalvario è stata impreziosita da opere di artisti internazionali, tra la quali spiccano giganteschi pannelli fotografici di Oliviero Toscani raffiguranti volti celebri e non. La struttura porta la firma dell’architetto catalano Oscar Tusquets Blanca.
Mettendo da parte per un momento i discorsi sui tempi di completamento e sui fondi, è innegabile che da domani la città avrà uno spazio pubblico in più, gradevole e utile, che migliorerà l’accessibilità di uno dei quartieri tradizionalmente più problematici. Possiamo solo augurarci che questa apertura funzioni da traino per tutti i progetti di riqualificazione urbana che da tempo circolano sui Quartieri Spagnoli, senza risultati. I risultati arriveranno a breve, invece, per le altre sezioni della Linea 1. A novembre/dicembre dovrebbe giungere finalmente il momento dell’inaugurazione della fermata di Piazza Garibaldi, snodo cruciale per tutto il sistema di circolazione metropolitano e regionale. L’apertura della fermata Garibaldi sulla Linea 1 garantirà l’intersezione con la Linea 2, con molte linee di autobus e con le ferroviarie extraurbane.
A tiro ci sono anche le fermate “Centro Direzionale”, “Duomo” e “Piazza Municipio”, che dovrebbero aprire tra il 2014 e il 2015. I fondi per il completamento della Linea 1 sono stati ufficialmente stanziati. Si tratta di circa 600 milioni di euro – tra Stato, Regione e Comune di Napoli – che serviranno a terminare l’intero progetto iniziale della Linea 1, con collegamento fino a Capodichino. Una volta terminata, la linea sarà di tipo “circolare”: il prolungamento da Piscinola all’Aeroporto (5 fermate da costruire) si ricongiungerà con Garibaldi (tramite le fermate intermedie “Centro Direzionale”, “Tribunale”, “Poggioreale”); mentre il tratto Toledo – Municipio – Università – Duomo (completo per 2/4) unirà Piazza Dante a Piazza Garibaldi. Un totale di 27/28 fermate per quasi 30 chilometri. Dopo anni di tentennamenti, l’obiettivo verosimile è completare la Linea 1 entro il 2018.
Il costo complessivo sarà di circa 1,7 miliardi di euro; le nuove stazioni da costruire saranno molto più “spartane” di quelle già attive, per motivi di budget. In una città e in un Paese dove tutto procede molto a rilento, la Linea 1 sembra giunta sul rettilineo finale. Ci arriverà un po’ di corsa e con meno stazioni dell’arte, ma il suo completamento, si spera, darà gambe e volto nuovi alla città.

