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domenica, Luglio 3, 2022

L’Italia delle vacanze: l’esodo precario dei villeggianti

Autostrade affollate nonostante la sventolata crisi economica. Il leader degli alloggi resta l’albergo, seguito dalla casa di parenti o amici e dall’immobile di proprietà.

Secondo sabato d’agosto, giornata da bollino rosso per gli italiani in viaggio sulle principali direttrici, verso i luoghi di villeggiatura. In cima alla classifica delle mete più ambite le location di mare, non necessariamente rinomate o di tendenza, seguite, con un vasto distacco di percentuale, da quelle in montagna. Affascinano le città d’arte, ma anche le novità alternative proposte dai centri termali.
Ovunque si discute di crisi economica, eppure i dati ufficiali della società Autostrade parlano chiaro: traffico intenso, code chilometriche e rallentamenti in particolare tra Bologna e Rimini Nord e tra Senigallia e Ancona sul versante adriatico; l’A3, la Salerno-Reggio Calabria, conserva il primato delle attese con gli avanzamenti a passo d’uomo tra Lauria e Laino Borgo, in Basilicata, dovuti ad un percorso alternativo che consentirà agli automobilisti di rientrare soltanto a Lauria Sud.

Di certo chi la percorre quest’anno si sentirà fortunato rispetto agli anni scorsi, considerato che sono solo 11 i chilometri di carreggiata a doppio senso di circolazione su 443 complessivi. Più giù, a Villa San Giovanni le attese per l’imbarco verso la Sicilia offrono un bilancio previsionale di almeno due ore. In Campania, sono numerosi gli spostamenti in direzione del Cilento, in particolare in direzione di Santa Maria di Castellabate, Palinuro e Sapri, e ovviamente verso la costiera amalfitana. Meno preferita Capri, che vede superarsi da Ischia.

Se a queste statistiche si aggiungono quelle della Federalberghi, che registra un + 0,9% di vacanzieri rispetto al 2012, il quadro si delinea limpido: l’anno precedente è stato drastico in riferimento ad una perdita unitaria di 7 milioni di pernottamenti alberghieri, per un valore di calo stimabile per il settore in 3 milioni di euro e un decremento del 10% dei fatturati delle sole imprese ricettive; il nuovo apre con una minima ripresa, che lascia ottime speranze agli operatori del ramo.
Il leader degli alloggi resta ancora l’albergo con la formula completa, subito dopo di lui la casa di parenti o amici, l’immobile di proprietà, il villaggio turistico e l’appartamento in affitto. Crescono le percentuali di utenza in residences e bed&breakfast.

Con molti sacrifici, quindi. si va in vacanza lo stesso. Non la pensavano così le vecchie generazioni, abituate a restare a casa, con la famiglia, quando non si poteva fare altrimenti. L’alternativa più estrosa consisteva nel raggiungere luoghi vicini, anche in treno o in bus, per trascorrere almeno qualche giornata di meritato riposo. Oggi, invece, solo una minima percentuale della popolazione nazionale decide di agire in questo modo, quindi la scelta ricade, nel migliore dei casi, sui pacchetti offerti dalle agenzie di viaggio, che a costi modici riescono a soddisfare le esigenze degli utenti, nel peggiore si ricorre anche a prestiti da saldare in diverse rate durante l’anno.

Quest’ultima sembrerebbe la moda del momento, soprattutto al Sud, dove la precarietà professionale, aggiunta all’esigenza di evadere da un clima di stress generale, riconosce nella vacanza un po’ di respiro dinanzi agli affanni quotidiani.
Non è da trascurare il numero degli italiani, 3,5 milioni, che ha deciso di trascorrere in tenda, roulotte o camper un soggiorno breve o duraturo. Il dato fa emergere la voglia di libertà rispetto ai vincoli imposti dalle strutture alberghiere, ma evidenzia anche che un periodo trascorso in un campeggio sposa le esigenze economiche dei più.

Superata la prima ondata di maltempo ad agosto, l’Italia godrà del beneficio del sole per almeno quindici giorni. Stando alle previsioni Meteo, attendibili al 70%, nubi e precipitazioni saranno riservate soltanto alle aree alpine e alle pianure del Nordest. In verità, le condizioni climatiche non rappresentano uno scoglio insormontabile per gli italiani che hanno sete di relax. Per gli amanti della vacanza vivace l’importante è divertirsi in compagnia, mentre per i solitari la serenità assume un assoluto valore per riformare un equilibrio psico-fisico. Sono estremi che da sempre distinguono le diverse tipologie di vacanzieri, intrisi di quelle teorie che invadono perfino le scelte sul cibo: diete a base di verdura e frutta per quelli che tengono alla linea, pietanze a volontà per gli altri che intendono abusare.

In ogni caso, i conti, soprattutto quelli economici, si tireranno a fine stagione, quando arriveranno le nuove stangate da parte del Governo. La vacanza, allora, sarà solo un ricordo. Ma nella magica notte di San Lorenzo tutti potranno esprimere un desiderio con gli occhi rivolti al cielo: chissà che la vacanza non si prolunghi e che il Governo annunci finalmente notizie positive.
(fonte foto: rete internet)

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