Il capogruppo del Pdl di Somma Vesuviana, Vincenzo Piscitelli, interroga il sindaco su recenti visite di cittadini – che ipotizza non essere autorizzati all’accesso al sito archeologico – e chiede chiarezza sui rapporti con l’Università di Tokyo.
L’amministrazione comunale è a conoscenza di visite «non autorizzate» al sito archeologico di Starza Regina dove l’Università di Tokyo sta riportando alla luce una dimora d’epoca romana che in tanti hanno attribuito – probabilmente sbagliando – all’imperatore Augusto, tanto da renderla famosa come «Villa Augustea»?
Secondo il capogruppo del Pdl, Vincenzo Piscitelli, la recente visita di un gruppo di cittadini al sito identificherebbe questo gruppo di persone, tra le quali figurerebbe anche l’ex assessore alla cultura Emanuele Coppola, quali «privilegiate». Tanto da stilare un’interrogazione, alla quale ha richiesto si risponda in sede di consiglio comunale, indirizzandola al sindaco Raffaele Allocca. «Si chiede – scrive Piscitelli – se le S.V. hanno notizie in merito ad eventuali visite che hanno veduto alcuni cittadini accedere agli scavi, entrare fino a calpestare il sito d’impianto, fotografare, senza rispettare il regolamento o la regolamentazione delle visite di cui l’Ente è sicuramente a conoscenza e che non prevede – tassativamente – la possibilità di accesso al di fuori dei periodi stabiliti: se ciò dovesse essere vero, ovvero che conoscendo Tizio o Caio, facendo richieste a pro loco, associazioni varie, solo alcuni cittadini godrebbero di determinati privilegi, ciò apparirebbe indecoroso nei riguardi della stragrande maggioranza degli stessi».
Dunque, stando alle ipotesi di Piscitelli e a quelle che da giorni stanno scatenando aspre polemiche sui social network, un gruppo di cittadini, senza averne alcun titolo, ha avuto accesso (come Piscitelli supponeva anche per Castello d’Alagno in un’interrogazione che non ha ancora avuto risposta) al sito archeologico. «Scandalo»? O bolla di sapone e polemiche inutili? Per sapere questo bisognerà attendere la prossima seduta di consiglio comunale e le risposte in merito del sindaco o dell’eventuale assessore alla cultura di prossima nomina. Piscitelli però approfitta dell’interrogazione ispiratagli evidentemente dalle diatribe virtuali per chiedere sia fatta luce sui rapporti che attualmente legano l’Università giapponese alla locale amministrazione comunale. «Qual è il tipo di rapporto che lega il nostro Ente al concessionario?».
«Quali tipi di provvedimenti sono stati adottati negli anni (contributi, concessioni gratuite di suolo pubblico, patrocini?». «Come sono regolamentate le visite?». «L’Ente è informato, alla data odierna, sullo stato dell’arte?».

