Conferenza stampa nella parrocchia del parco Verde per valutare l’aggiornamento del rapporto S.E.N.T.I.E.R.I. Hanno partecipato ambientalisti, il dottor Marfella, le mamme dei bambini morti di cancro. Appello di don Patriciello a Renzi: “Torna qui”.
"Matteo Renzi, ora da premier, ritorni qui. Vogliamo dialogare con le istituzioni per dare una soluzione definitiva al problema ambientale".
L’appello di don Maurizio Patriciello, il sacerdote del parco Verde ormai simbolo della lotta alla contaminazione ambientale, è stato, sia pure nella sua concretezza politica, probabilmente la parte più a effetto della conferenza stampa di stamane. Questo perché la richiesta, più che esplicita, degli esponenti dei comitati anti roghi tossici e contro l’ecomafia, avanzata nella stessa sede da cui è stato levato l’appello al presidente del Consiglio, probabilmente individua uno dei noccioli del problema che tiene appese all’incertezza milioni di vite.
"I vertici delle Asl si dimettano", hanno infatti chiesto i comitati, che hanno anche annunciato una serie di iniziative, presidi a raffica davanti agli uffici direttivi delle aziende sanitarie locali, che poco o nulla finora hanno fatto per controllare e arginare una piaga che è chimica ma che a questo punto è soprattutto un attacco alla salute di tutti. E da troppo tempo.
Il dottor Antonio Marfella, l’esperto del Pascale di interazione tra contaminazione ambientale e malattie organiche, ha poi puntato l’indice contro i negazionisti, contro coloro che parlano di “facile allarmismo” nonostante l’evidenza di un rapporto recentissimo come quello dell’Istituto Superiore della Sanità, che ha confermato scientificamente i fortissimi sospetti che tutta la popolazione del Napoletano aveva da oltre quindici anni: nelle province di Napoli e Caserta ci si ammala e si muore di cancro più che altrove. Un’epidemia cancerogena che aumenta progressivamente ogni mese che passa.

