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Nel paese del vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, disfatta in Europa per Valeria Ciarambino, funzionaria di Equitalia sostenuta dal giovane deputato. Democratici vittoriosi ovunque: prova generale della riconquista della città delle fabbriche?

In provincia di Napoli la sfida più attesa tra Pd e Movimento Cinque Stelle era quella di Pomigliano, la città del giovane Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera nonchè delfino di Beppe Grillo. Qui Di Maio aveva presentato agli elettori la candidata al parlamento europeo Valeria Ciarambino, la 40enne funzionaria di Equitalia acclamata dai sostenitori grillini della zona, che avevano previsto l’imminente sorpasso sui democratici.

Ma nella roccaforte operaia i pentastellati hanno fatto registrare una sconfitta piccante. Qui non solo non hanno mantenuto il successo di consensi ottenuto alle politiche dello scorso anno (hanno perso alcune centinaia di voti) ma hanno anche dovuto incassare la mancata elezione della loro candidata, classificatasi all’undicesimo posto nella lista della circoscrizione meridionale, con circa 29mila preferenze.

Intanto nel polo delle grandi fabbriche il dominus politico è ora più che mai il Partito Democratico, che dall’alto del suo 38,2 per cento a Pomigliano guarda a più di dieci punti di distanza il Movimento Cinque Stelle, fermo al 28. Da queste parti il Pd ha eseguito alla lettera le indicazioni della segreteria nazionale, riversando i propri consensi su Pina Picierno e Gianni Pittella.

“E’ la vittoria del partito, la vittoria di tutti: il successo di una comunità, tutto politico, privo di individualismi “, spiega Michele Tufano, segretario del Pd pomiglianese. I democratici sono convinti che quest’affermazione abbia aperto la strada alla riconquista del comune di Pomigliano, attualmente guidato dal sindaco di Forza Italia Raffaele Russo, dove le elezioni per il rinnovo degli organi elettivi si terranno nella primavera del 2015. Raffaele Cennamo, dipendente Alenia e responsabile Lavoro della segreteria cittadina, parla nel frattempo di “unità ritrovata, sia politica che sindacale, grazie al fatto che al centro della discussione è stata posta la questione industriale e, più complessivamente, quella del lavoro”.
(Fonte foto: Rete internet)