L’invito di don Peppino Gambardella è stato raccolto dal sindaco Russo e dagli altri politici locali, che non si sono recati alla Befana dei bambini.
“Si sta svolgendo tutto in modo tranquillo. I bambini stanno mangiando, saranno un centinaio, e c’è un’atmosfera serena “. Ciro Esposito, presidente dei piccoli commercianti di Pomigliano, racconta la giornata per i bimbi organizzata nel giorno dell’Epifania, come ogni anno, dalla comunità di San Felice in Pincis, con la collaborazione degli esercenti, nella congrega del Carmine, la chiesetta settecentesca ubicata proprio accanto al municipio, all’ufficio del sindaco, Raffaele Russo. Russo non ha partecipato all’evento.
Non ha servito il pranzo ai bambini disagiati e non ha portato loro il dono che gli aveva promesso. Il tutto era stato annunciato con un comunicato stampa del 3 gennaio. Il primo cittadino ha quindi accolto l’invito di don Peppino Gambardella, parroco dio San felice in Pincis, la chiesa madre di Pomigliano: “Nessuna passerella all’Epifania del bambino, i politici la facciano altrove”.
Ora però c’è tensione. Russo è incollerito. In un successivo comunicato al curaro ha gettato ombre inquietanti sulla moralità dell’operato del sacerdote, molto amato da migliaia di persone in questo territorio. E pare che qualcosa si sia rotto anche nel rapporto con i piccoli commercianti del Caip, che in questo periodo pare abbiano difficoltà nel contattare il passionale berlusconiano un tempo seguace di Bettino Craxi.
(>Fonte foto: Rete internet)



