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lunedì, Maggio 23, 2022

Cava de’ Tirreni. Visita del principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie

Donata al gonfalone della Città la Medaglia d’Oro di Benemerenza.

Visita del principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, duca di Castro alla fedelissima Città di Cava de’ Tirreni. Alla sala consiliare del Comune si è svolta una coinvolgente cerimonia, dove il principe ha salutato i presenti e ringraziato, visibilmente commosso, dicendosi colpito dell’affetto dimostrato a lui e alla sua famiglia e dell’accoglienza della Città.

Il forte legame di Cava con i Borbone è sempre rimasto saldo nel corso degli anni ed è stato testimoniato dalla consegna al principe, al termine della cerimonia, della copia di una pergamena, risalente al tempo degli Aragonesi. Il sindaco, avv. Marco Galdi nel corso del suo intervento ha detto: «La visita a Cava del principe Carlo ci inorgoglisce. Come sindaco ho giurato fedeltà ai principi repubblicani, ma come uomo del Sud ho una memoria profonda di ciò che è stata la presenza della dinastia dei Borbone. Sono cresciuto nel mito e nella memoria di Carlo III di Borbone, che impostò uno sviluppo impostato sul benessere dei cittadini. Da diversi anni è in atto una giusta revisione storica che ci ha consentito di riscoprire quello che eravamo come Regno delle Due Sicilie».

«È vero che la storia la scrivono i vincitori, ma alcuni dati indiscutibili, ed oggi indiscussi, dicono che Il Regno era tra le prime potenze d’Europa, e con il suo governo illuminato diede prosperità e sviluppo al Mezzogiorno d’Italia – ha concluso il primo cittadino di Cava – Chissà cosa sarebbe diventato se la storia fosse andata diversamente. La storia del Regno delle Due Sicilie, ci induce a risvegliarci e a riscuoterci, a non pensare più che la condizione dei Meridionali del giorno d’oggi sia voluta da Dio e dalla quale non ci si possa riscattare. Il Sud è stato una grande nazione e può tornare ad esserlo».

Dopo la cerimonia al Palazzo di Governo, il Principe Carlo si è diretto a piedi, in un corteo preceduto dai trombonieri e dagli sbandieratori della Città, e seguito da una moltitudine di persone, al Santuario di san Francesco e sant’Antonio, dove è stato accolto con tutti gli onori, con affetto e gioia dal Padre Guardiano, frate Luigi Petrone. Padre Luigi Petrone, rettore del Santuario e organizzatore dell’evento, ha celebrato la Santa Messa, nel corso della quale il principe Carlo ha posto sulla statua di san Francesco la Croce del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, di cui è Gran Maestro.

Alla fine del rito religioso, frate Luigi Petrone in onore del principe ha fatto oscillare il Botafumeiro (foto), il più grande incensiere del mondo: pesa 70 chili, rispetto ai 56 di quello, famosissimo, che si trova a Santiago de Compostela. La serata è proseguita nel giardino del chiostro del Santuario, dove era stata preparato dalla pasticceria del Convento un dolce gigantesco; l’onore del taglio della torta, naturalmente, è toccato al principe Carlo. L’evento si è concluso con una spettacolare serie di fuochi pirotecnici e l’assaggio della squisita torta.

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