Il sindaco Clemente Sorrentino parla dell’incontro avuto negli di uffici di piazza del Plebiscito con Francesco Musolino, prefetto di Napoli.
“Gli ho riferito quello che è accaduto. Lui mi ha risposto che i carabinieri lo avevano informato già di tutto e che sta seguendo la vicenda”. Il sindaco di Castello di Cisterna parla dell’incontro avuto venerdì pomeriggio col prefetto di Napoli, Francesco Musolino.
La scia di attentati che hanno colpito sia il comune di Castello di Cisterna che lo stesso primo cittadino sta suscitando l’attenzione del prefetto, che tra le mani si è ritrovato la gestione delle patata bollente forse all’origine degli atti intimidatori: l’appalto del servizio di nettezza urbana. Sorrentino ha voluto affidare la responsabilità del conferimento del nuovo appalto alla stazione unica gestita dalla prefettura. “Credo che i problemi siano venuti da lì: ho detto anche questo al prefetto”, dettaglia il sindaco. Prima le ruote dell’auto tranciate, poi il furto di un furgone comunale della nettezza urbana, trovato bruciato nelle campagne di Marigliano. Non è finita. Due giorni dopo qualcuno ha messo fuori uso la porta dello studio privato di progettazione del primo cittadino, che è un ingegnere.
E ad appena ventiquattro ore di distanza l’ultima e probabilmente più pericolosa minaccia: litri e litri di benzina versati sulla vettura di Sorrentino, una vecchia Mercedes. Il liquido infiammabile ha impregnato l’abitacolo. Ma l’ingegnere non ci ha dato peso più di tanto e ha voluto guidare lo stesso la macchina, fino al più vicino autolavaggio. Sarebbe bastata una scintilla a trasformare l’auto in un tizzone ardente. “ Ho chiesto al prefetto di fare presto, di accelerare l’iter dell’appalto di raccolta dei rifiuti ”, conclude, voce ancora preoccupata, il sindaco.






