Si è riunito ieri per la prima volta, davanti al municipio, un gruppo di cittadini che vuole la prima area verde nella città degli abusi. Intanto la maggioranza municipale insiste con la cittadella civica. Mercoledì consiglio comunale riunito per il voto.
Una prima riunione, sia pure flagellata dalla pioggia, c’è stata, ieri. La partecipazione è stata scarsa ma una decina di persone si sono comunque presentate davanti al municipio dopo l’appello lanciato da Casalnuovo aut, il blog della sinistra locale ispirato alla mitica “ Radio Aut” della Cinisi del martire di mafia Peppino Impastato.
Il momento sembra di quelli importanti. Casalnuovo, capitale del cemento selvaggio fino allo scioglimento del comune, risalente al 2007, per infiltrazioni mafiose, non ha un parco verde degno di nota. Dopo il megascandalo dei 74 palazzi abusivi e dei tanti edifici con licenze taroccate la giunta provinciale di centrosinistra aveva deliberato, all’epoca, la realizzazione di un’area verde al posto dei palazzi illegali rasi al suolo in via Vecchiullo, frazione di Casarea, una delle testimonianze simbolo dell’inchiesta che fece il giro del mondo.
Ma il progetto di via Vecchiullo è finito nel dimenticatoio, come del resto tutta quella incredibile vicenda. Intanto la giunta del sindaco Antonio Peluso, già primo cittadino dal 1997 al 2006, sta ingaggiando un braccio di ferro con un gruppo di costruttori proprietari della Moneta, la storica fabbrica di pentole dismessa alla fine degli anni Ottanta e quindi scelta dal comune per un progetto di riqualificazione che prevede la realizzazione di una cittadella civica (edifici per servizi pubblici) e di un’area attrezzata per il tempo libero (sempre il comune, nei suoi comunicati, parla di area verde).
Intanto i proprietari della fabbrica fantasma non ne vogliono sapere. In un ricorso al Tar contro l’esproprio sostengono che “l’amministrazione Peluso li vuole danneggiare perché non ci sono né i soldi per il progetto, da finanziare con i fondi europei, né quelli per l’esproprio”. E’ stato in questo frangente che Casalnuovo aut ha sentito il bisogno di dire la sua, di sensibilizzare un’opinione pubblica da sempre intimorita e sonnecchiante in questa città estremamente difficile sotto tutti gli aspetti. Gli attivisti della sinistra politica locale sono molto diffidenti nei riguardi dei proprietari della Moneta, considerati in qualche modo complici, se non artefici, della situazione in cui si trova la loro città. Ma nello stesso tempo lanciano strali contro Peluso, sospettato di voler dare il via a una nuova colata di cemento mascherata dalla scusa della pubblica utilità.
Mercoledì il sindaco, che ha vinto le ultime elezioni del 2009 con il supporto del centrodestra guidato dall’ex parlamentare Vincenzo Nespoli, chiederà al consiglio comunale di cambiare la destinazione della Moneta da industriale a zona di servizi, proprio per dare il via al suo progetto. “Ancora una volta ci prendono in giro – scrive nella sua pagina Facebook Casalnuovo Aut – per far passare anche il progetto della “Cittadella Civica”, chè occuperà più della metà della superficie che sarebbe potuta essere destinata a verde. Non fidatevi – l’appello degli attivisti – di chi vuole l’applicazione di questa delibera. Noi vogliamo 24mila metri quadrati di verde: stop al cemento”.



