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Casalnuovo. Carabinieri sventano furto in banca con la tecnica del buco: due arresti

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A finire nei guai Salvatore Prinno e Giuseppe Isernia, accusati di tentata rapina. Giro di vite dell’arma in diversi paesi dell’hinterland vesuviano.

Questa notte i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna e della tenenza di Casalnuovo hanno sventato un furto in banca con la tecnica del buco e tratto in arresto due uomini già noti alle forze dell’ordine che stavano tentando il colpo.

I militari dell’arma sono intervenuti in via Cancello sorprendendo Salvatore Prinno, 31 anni, residente a Napoli, già noto alle forze dell’ordine e ritenuto contiguo al clan camorristico degli “Stolder” e Giuseppe Isernia, 42 anni, anch’egli residente a Napoli, pregiudicato. I Carabinieri li hanno bloccati mentre forzavano la porta d’ingresso di un magazzino in disuso adiacente alla locale agenzia della Unicredit, verosimilmente per penetrare nella banca. A seguito di perquisizione sono stati rinvenuti e sequestrati due ricetrasmittenti e vari arnesi atti allo scasso, oltre a un nottolino nuovo della serratura che stavano scassinando (che avrebbero messo al posto di quello forzato per non far capire a eventuali passanti che nel deposito in disuso c’erano “lavori in corso”). I due uomini saranno processati per direttissima.

I Carabinieri della compagnia di Torre del Greco hanno tratto in arresto per furto di energia elettrica Ettore Palumbo, 53 anni, del luogo, titolare di un minimarket e macelleria a Pollena Trocchia ed Immacolata Adamo, 54 anni, già nota alle forze dell’ordine e ritenuta affiliata al clan camorristico degli “Ascione-Papale”. Con il supporto di tecnici dell’Enel i militari hanno accertato che il primo aveva manomesso il funzionamento del contatore Enel installato nella sua attività commerciale per ridurre la registrazione dei consumi di oltre il 90% mentre la seconda aveva collegato con un cavo l’impianto del suo appartamento alla morsettiera della rete elettrica pubblica. I due saranno processati per direttissima.

Ancora i Carabinieri della stazione Torre del Greco hanno denunciato quattro persone (3 donne e un uomo) ritenute responsabili della realizzazione di una struttura di ferro di circa 600 mq da usare come serra per la coltivazione di fiori su una zona sottoposta a vincolo paesaggistico, senza autorizzazione del comune di Torre del Greco e senza il parere vincolante della soprintendenza per i beni ambientali di Napoli.

I Carabinieri della compagnia di Torre Annunziata hanno arrestato Massimo Esposito, 36 anni, residente in via Cuparella, già noto alle forze dell’ordine, per reati inerenti gli stupefacenti, resosi responsabile di violazione a prescrizione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno essendo stato sorpreso nella sua abitazione in compagnia di alcuni pregiudicati contigui al clan camorristico degli “Gionta” di Torre Annunziata. L’uomo sarà processato per direttissima.

(Fonte foto: Rete Internet)

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