Carnevale Palmese 2014, vince la Teglanum, vince Palma

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Solo ieri, venerdì 13 marzo, è stata proclamata vincitrice del Carnevale 2014 la quadriglia della Teglanum, che ha rappresentato la “Magia”: un omaggio alla magica bellezza di una festa in cui l’intera città esprime i propri valori.

Strade colme di coriandoli; gente esausta, ma felice; qualche irriducibile ancora balla. È questo, lo scenario in cui si presenta Palma Campania nella tarda serata di domenica 9 marzo, quando il popolo palmese (e non) ha appena visto terminare quello che è il lavoro di un anno, e, per molti, la passione di una vita, verso quella che è una tradizione che vive nel tempo.

Il Carnevale Palmese, una manifestazione unica ed inimitabile, che non si può apprezzare in nessuna altra parte del mondo. Quello di quest’anno sarà ricordato anche come il carnevale dei rinvii, visto che il meteo ha deciso di giocare una serie di brutti scherzi, che ha costretto l’esordiente fondazione ente carnevale a dover rinunciare alle consuete giornate di domenica e martedì grasso, fissando rispettivamente sfilata ed esibizione per sabato 8 e domenica 9 marzo. Di sicuro, però, sarà ricordato anche per lo spettacolo che le 6 quadriglie partecipanti hanno saputo offrire, indistintamente, contraddistinguendosi ognuna per qualche particolare, riuscendo a cogliere nel verso giusto il senso della competizione.

Come il Monopoly del comitato "a Livella", con le varie tappe del famoso gioco ripercorse nei minimi dettagli e mostrate al pubblico con la passione e l’amicizia che da anni fa parte di questo gruppo di amici. O l’excursus musicale degli "Amici di Pozzoromolo", che grazie al tema "Musicology" hanno potuto modellare un canzoniere pieno zeppo di pezzi che hanno fatto la storia della musica: partendo dai Pink Floyd, e passando per i Beatles ed i Queen, portando in alto l’accurata tradizione musicale dell’evento. Presenti come sempre "I Gaudenti", che hanno puntato suoi classici della "Disney", e sul mix di esperti e giovani, che fanno capo a questo comitato ventennale.

Più che positivo l’esordio dei "MoNellì", che hanno riempito con i colori e gli effetti scenici del “Circo Nero” le strade del paese, superando le aspettative e mostrando impegno ed organizzazione che fanno ben sperare, vista la giovane età della grandissima parte dei soci-fondatori del gruppo. Spettacolare ed avvincente, come le gesta di capitan Jack Sparrow e dei suoi prodi, protagonisti della saga cinematografica de “I pirati dei Caraibi”, che il gruppo storico degli Studenti, comitato più anziano dei sei, ha saputo raccontare ed interpretare con un minuzioso lavoro a livello costumistico e scenografico. Non poteva mancare, infine, la “Magia” della Teglanum, gruppo che riesce ad essere sempre al top, grazie ad una cura dei particolari non indifferente ed all’abnegazione che le tante persone al seguito, riescono a mettere ogni anno, permettendo, appunto, di allietare sempre più il pubblico.

E proprio quest’ultimi sono stati i meritori vincitori del Palio 2014; notizia che, però, per scelta, rimarrà marginale. Sì, perché a vincere, ogni anno, è il sorriso della gente, l’impegno e la cura dei comitati, tutti, nessuno escluso. Sei comitati che, anche questa ripetizione non è casuale, quest’anno hanno saputo portare ancora una volta in alto il Carnevale Palmese. L’unico, l’inimitabile Carnevale Palmese, quello del putipu, della tamburella, dello scetavajasse, del triccheballacche, della grancassa, dei piatti, dei costumi, del canzoniere e del maestro. Quello della gente che, nelle retrovie, lavora per renderlo sempre più appassionante ed all’avanguardia, senza mai apparire in prima persona.

Quello che da qualche anno vive una competizione, che da un lato dà vita a polemiche frivole e distruttive, ma dall’altro viene interpretata come un input per dare sempre di più. Complimenti, quindi, alla Teglanum, che è riuscita a lasciare a bocca aperta, ancora una volta, il pubblico palmese e non, così come gli Studenti, i Monellì, i Gaudenti, gli Amici di Pozzoromolo e à Livella. Con la speranza che, nel corpo della gente di Palma Campania, scorrano sempre sangue e coriandoli, perché fin quando sarà così, nulla potrà fare in modo che questa tradizione secolare possa avere fine.

Ah, dimenticavo; quello del 2015 è già in modalità “work in progress”. Sì, perché a Palma Campania è Carnevale 365 giorni all’anno. Lunga vita a Palma, lunga vita al Carnevale.

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