Due agguati di camorra nell’hinterland napoletano. Uccisi un detenuto in regime di semilibertà ed il genero del principale bersaglio dei sicari, Mario Lo Russo, rimasto gravemente ferito.
Notte di sangue nel Napoletano. Ad Afragola è stato ucciso un detenuto in regime di semilibertà, Gennaro Caliendo. A Napoli, in un agguato in viale Colli Aminei, è stato ucciso Domenico Raffone – ammazzato proprio nel giorno del suo compleanno – genero del principale bersaglio dei sicari, Mario Lo Russo, che è rimasto ferito in modo grave.
Lo Russo appartiene a una famiglia ‘eccellente’ della mala: è fratello dell’ex potente capoclan del quartiere Miano, oggi pentito.
Al momento gli agenti di polizia, diretti dal vice questore Sergio Di Mauro, vagliano l’ipotesi di un un possibile collegamento fra questi omicidi e gli episodi degli ultimi giorni, come i cadaveri bruciati in auto e la sparatoria in cui ha perso la vita Vincenzo Ferrante, ucciso per errore in un centro estetico di Arzano.
Mercoledì in programma a Napoli una visita della Commissione parlamentare antimafia: era stata decisa venerdì scorso dopo l’inquietante escalation di delitti nell’hinterland a nord di Napoli, con cinque cadaveri carbonizzati trovati nel giro di poche settimane e le due vittime – di cui una innocente – nell’agguato in un centro estetico di Arzano.


