Si tratta di Salvatore Baldassarre, pregiudicato, che in un agguato a Napoli lo scorso 16 ottobre sparò 14 colpi di pistola alla persona sbagliata.
Salvatore Baldassarre, 30 anni, ritenuto affiliato al clan Abete-Abbinante-Notturno, ritenuto il presunto esecutore materiale dell’omicidio di Lino Romano, 30 anni, ucciso per errore in un agguato di camorra il 16 ottobre, a Napoli, è stato arrestato questa mattina dai Carabinieri.
L’uomo è stato bloccato in un appartamento di Marano di Napoli, dove si era nascosto per sfuggire alle ricerche. Al momento dell’arresto era armato di semiautomatica ed era in possesso di documenti falsi ed all’uscita della caserma dei carabinieri, in manette, il killer ha mandato baci a familiari ed amici appostati nei pressi. Lino Romano quel 16 ottobre del 2012 era appena uscito da casa della fidanzata per andare a giocare a calcetto quando i sicari lo scambiarono per un’altra persona, vero obiettivo dell’agguato. Subito dopo l’agguato altri tre mandanti e partecipanti al raid erano già stati arrestati, mancava solo l’esecutore materiale, il killer che sparò 14 proiettili su Lino, un ragazzo che nulla aveva mai avuto a che vedere con la camorra.
Soddisfatto per l’arresto dell’assassino del giovane 30enne ucciso barbaramente, il comandante dei carabinieri di Napoli, Minicucci: “L’arresto di Salvatore Baldassarre, componente del gruppo di fuoco del clan Abete-Abbinante, non potrà colmare il vuoto lasciato dal povero Lino Romano, barbaramente ucciso senza colpe nella sera del 16 ottobre dello scorso anno con 14 colpi di pistola. Ma catturare colui che è indicato quale esecutore materiale di questo efferato delitto è far vincere la giustizia, è sottolineare con i fatti il forte impegno profuso dalla Magistratura e dalle Forze di Polizia per contrastare l’espansione dei clan, in lotta tra loro”.
(Fonte foto: Rete Internet)





