Ieri azienda e sindacati non hanno trovato la quadra sul nuovo sistema premiale per i lavoratori con incarichi direttivi. Prossimo incontro lunedì 31 marzo.
Rivoluzione Alenia: ieri si è arenata su alcuni punti strategici la trattativa per la trasformazione radicale del sistema premiante dei quadri e degli impiegati di alta fascia. Premi di produzione che l’azienda vuole erogare ai suoi dipendenti con mansioni direttive attraverso il criterio del merito. Finora invece il premio di risultato viene infatti calcolato per tutti i dipendenti del colosso nazionale aeronautico con un metodo forfettario e quindi estraneo a una valutazione del lavoro effettivamente svolto da ciascun responsabile impegnato nella gestione delle produzioni. Ma l’eventuale accordo con i sindacati slitta di almeno una settimana. Prossimo faccia a faccia lunedì 31 marzo, sempre nella capitale.
L’Alenia insiste sulla necessità di applicare in particolare per tutti i quadri “la revisione del premio di risultato attraverso un modello integrato di retribuzione variabile correlata agli obiettivi”. ” Siamo in dirittura d’arrivo – fa sapere intanto Luigi Mercogliano, della segreteria nazionale Fismic – sono sicuro che la prossima settimana l’accordo si farà”. Ma in un comunicato unitario diramato dalle segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm vengono elencati i paletti. Le organizzazioni di categoria sostengono che “l’eventuale accordo sui settimi livelli e sui quadri deve avere carattere sperimentale”, che “deve essere strettamente collegato al premio di risultato erogato ai lavoratori inquadrati sino al sesto livello” e che ” la durata ed il rinnovo dell’eventuale patto devono coincidere con i tempi della contrattazione di secondo livello”.
Inoltre i confederali rivendicano la necessità di distinguere, nell’ambito del settimo livello, “i lavoratori che abbiano una responsabilità formalizzata da coloro che invece risultano inquadrati in ruoli di effettiva subalternità”. Ieri è stato discusso anche l’ammontare del premio di risultato 2013, da erogare a giugno ancora col metodo forfettario. “Dovrà essere in linea con gli emolumenti del 2012 – rivendica Pino Russo, della Uilm Campania – comunque – aggiunge il sindacalista – ieri sono stati fatti notevoli passi avanti sulla strada dell’accordo, che speriamo possa escludere dal criterio premiante individuale i settimi livelli e i quadri di ottavo livello”.



