Ancora brutte sorprese dal mostro ecologico appena rinvenuto nella campagne coltivate di Acerra: i 300mila metri cubi di rifiuti si trovano sulla rete del gas. Ma anche sopra l’acquedotto campano.
Le colonnine che avvertono la presenza del tubo del metanodotto si trovano attorno alla grande discarica abusiva di contrada Pagliarone, sequestrata l’altro ieri dal corpo Forestale dello Stato. Il mostro ecologico è puntellato di segnali che avvertono della presenza sotterranea del gasdotto: triangoli sulla punta di paletti con la scritta nera in campo giallo “metanodotto”.
Le autorità intanto placano i facili allarmismi. Sostanzialmente affermano che “non c’è un pericolo imminente relativo a un presunto rischio di esplosione”, visto il peso della discarica che preme sui terreni in cui scorrono sia i tubi del gas che quelli dell’acquedotto. La discarica abusiva di contrada Pagliarone viene utilizzata da anni e finora, per fortuna, né il gasdotto né l’acquedotto hanno subito danni in quel punto. Resta però la sensazione di un equilibrio precario che le autorità preposte dovranno verificare. Almeno si spera.



