Acerra, nuove intimidazioni all’ambientalista Cannavacciuolo

Data:

Ancora un attentato ai beni della famiglia di pastori locali che si stanno battendo da anni contro il traffico di rifiuti nel territorio.

Una matassa filamentosa per tappare il tubo di scappamento dell’auto. E’ l’ultimo avvertimento che i soliti ignoti hanno lanciato ad Alessandro Cannavacciuolo, il ventiseienne figlio della famiglia di pastori della zona il cui gregge è stato sterminato dalla diossina.

Alessandro da anni si sta battendo a viso aperto contro gli ecomafiosi del territorio, che hanno disseminato nelle campagne grandi quantitativi di rifiuti tossici. Nel frattempo sono stati molti gli attentati e le minacce che il giovane ha subito. L’ultimo in ordine in tempo risale allo scorso Ferragosto. Nella notte tra il 15 e il 16 qualcuno ha piazzato una matassa nel tubo di scappamento della vettura di Cannavacciuolo, parcheggiata nella strada in cui si trova casa sua, in una traversa di corso Vittorio Emanuele, ad Acerra. Quando l’ambientalista, la mattina successiva, è salito a bordo della macchina si è accorto dopo alcune centinaia di metri che qualcosa non andava al motore.

Quindi ha fermato la vettura e dopo un’attenta ispezione s’è accorto della presenza del “tappo” nel tubo di scappamento, un “grumo” di filamenti. Alessandro Cannavacciuolo ha chiamato la polizia e ha infine sporto denuncia presso il commissariato di Acerra.

Condividi notizia sut:

I più letti

Chi ha letto questo articolo ha letto
Articoli correlati

Cade nell’escursione a cavallo in vacanza, grave 27enne: Acerra e Brusciano col fiato sospeso

Sono ore di forte apprensione per una famiglia campana...

Operaio folgorato sulla linea della Circum a San Giorgio a Cremano

  Un grave incidente sul lavoro si è verificato nella...

Camorra e frode carburante, arresti nel clan Mazzarella: preso il terzo

Un presunto sistema criminale capace di muovere milioni di...

Somma Vesuviana, al via la XXXIV edizione del Palio con il tema “Apriti Cielo: riti, giochi e meraviglie”

Riceviamo e pubblichiamo SOMMA VESUVIANA (NA), 7 settembre 2026...