L’altra mattina, Alessandro Cannavacciuolo, volontario della Guardie Ambientali, ha trovato le saracinesche del suo bar sigillate con della colla speciale. Venerdì il 24enne era stato ascoltato dal pm Renzulli nell’ambito di un’indagine sull’abusivismo.
Venerdì scorso si è recato in procura per collaborare a un’importante indagine del pm Renzulli su un presunto caso di abusivismo edilizio: un intero rione spuntato dai suoli 167. L’altra notte però Alessandro Cannavacciuolo, 24 anni, ha ricevuto una brutta sorpresa: qualcuno ha versato un bel po’ di colla sigillante sulle saracinesche del suo bar.
Quando all’alba il giovane è arrivato al negozio, come fa tutte le mattine, si è ritrovato davanti a una scena raggelante. Entrambe le saracinesche del negozio erano sigillate con della colla rossastra. Stessa situazione per le serrature, anch’esse ricoperte con la speciale sostanza. La colla è stata versata in modo ordinato, e in grande quantità . Impossibile, dunque, aprire il bar. Alessandro ha chiamato subito la polizia. Sul posto sono giunti gli agenti del commissariato di Acerra, diretti dal vicequestore Vincenzo Gioia. Per riaprire il suo esercizio il ragazzo è stato costretto a usare degli attrezzi particolari, in grado di staccare almeno in parte la sostanza quel tanto che bastava a far riaprire il locale consentendo la regolare ripresa delle attività .
Intanto l’ipotesi secondo cui l’episodio non sia ascrivibile al solito atto di mero teppismo è concreta. Il bar di Alessandro, il bar pasticceria Saturno, in via luigi De Rosa, centro storico di Acerra, a due passi dal municipio, è stato l’unico esercizio commerciale della zona a subire il sabotaggio. Gli altri negozi che si trovano lungo lo stesso marciapiede del bar non sono stati toccati. La pista dell’atto intimidatorio è, dunque, quella più evidente. Il problema adesso è di stabilire il motivo della minaccia. E a questo punto, ovviamente, le cose si fanno più complicate. Certo è che le attività della vittima dell’attentato sono di quelle a rischio. Alessandro Cannavacciuolo gestisce il bar pasticceria in pieno centro storico di Acerra, la sua città .
Alessandro però non è solo uno di quei tipi tutto casa e lavoro. E’ un giovane molto impegnato nel sociale, con il pallino per l’ambientalismo. Attraverso l’associazione di cui è un volontario, le Guardie Ambientali, sorveglia il territorio dove è nato ed è cresciuto. E’ un’attività di volontariato che svolge insieme ad altri coraggiosi amici. E quando vede qualcosa che non quadra, come una discarica di rifiuti o un palazzo che ha tutta l’aria di essere abusivo, va subito a denunciare tutto ai magistrati. Venerdì 28 settembre, per esempio, il giovane si è recato negli uffici della procura di Nola.
Il pubblico ministero Carmine Renzulli ha aperto un’inchiesta proprio a seguito di una denuncia del giovane ambientalista: una cinquantina di palazzi che sarebbero sorti abusivamente nei terreni della 167, proprio accanto all’area dove negli anni Ottanta furono realizzate centinaia di case popolari, nel rione Madonnelle, immediata periferia a nord di Acerra. Per questo motivo la procura venerdì ha chiesto di avvalersi della collaborazione del giovane Cannavacciuolo, che una volta giunto negli uffici della magistratura inquirente ha indicato, su speciali mappe digitali, l’ubicazione esatta degli edifici sospetti. Ma Alessandro non ha firmato solo questa denuncia.
Tempo fa la guardia ambientale ha sferrato una campagna a colpi di carta bollata e di comunicati contro un’azienda dello smaltimento dei rifiuti. Non è finita. Il giovane ha anche denunciato che l’edificio di una scuola di Acerra sarebbe stato fabbricato con una mescola di cemento e rifiuti tossici.




