Il pericolo di una nuova colata di cemento: l’architetto Francesco La Regina nella sua lettera di dimissioni ha massacrato l’operato della giunta Lettieri.
Non c’è pace in quella che si sta rivelando una delle giunte più turbolente del Napoletano. Ieri ancora una defezione, infatti, nell’amministrazione del sindaco Raffaele Lettieri. Stavolta però i motivi delle dimissioni presentate dall’assessore all’urbanistica Francesco La Regina sono di quelli che pesano parecchio perchè puntano sull’edilizia. Intanto c’è da registrare il fatto che ormai la giunta Lettieri si è ulteriormente assottigliata.
Dopo le dimissioni, avvenute appena all’inizio della consiliatura, l’estate scorsa, dell’assessore alle politiche sociali, allo sport e alle pari opportunità, Maria Rosaria Conforti, molto polemica con il sindaco, sono giunte, quest’anno, quelle della sua sostituta, Flora Monda, che però ha lasciato per motivi di salute. Quindi, a novembre, l’addio dell’assessore al personale, Antonio Marzullo. E ora sbatte la porta quello all’urbanistica, un docente di architettura. Che punta l’indice contro il primo cittadino definendolo ” autoreferenziale e accentratore “.
In un documento di quattro pagine La Regina ne dice di tutti i colori, concentrando il suo j’accuse sul rischio di una nuova colata di cemento in un territorio già pesantemente compromesso dall’assenza di verde attrezzato, di infrastrutture, servizi e da problemi ambientali e sociali che sono sotto gli occhi tutti. ” Le mie proposte non sono state nemmeno vagliate dal sindaco “, aggiunge l’ormai ex esponente dell’esecutivo retto da Udc e da una serie di liste civiche.
A questo punto la giunta Lettieri si ritrova con quattro assessori: il vicesindaco con delega alle politiche sociali, Tito D’Errico, e gli assessori Angelico ( polizia municipale e ambiente ), D’Iorio (bilancio ) e Falco ( pubblica istruzione ). Nessuna donna nell’esecutivo, che traballa sotto i colpi di questioni spinose. ” Invito sindaco e giunta a fare l’unica cosa utile per Acerra: dimettetevi “, la frase da scoramento che chiude le motivazioni di La Regina. No comment dal comune.







