La nota ha come oggetto la questione del tracciato ferroviario TAV Napoli-Bari-Lecce-Taranto. I militanti della Federazione della Sinistra sono scesi in piazza con un volantinaggio per diffonderne il contenuto alla città.
Egr. Sig. Sindaco
Abbiamo appreso con soddisfazione che la Sua Amministrazione ha provveduto ad impugnare gli atti con i quali la Regione Campania ha apportato la modifica al tracciato ferroviario TAV Napoli-Bari-Lecce-Taranto.
Abbiamo inoltre appreso, benché solo da organi di stampa, del Suo incontro col Ministro della Coesione Territoriale, Fabrizio Barca, del quale invero poco o nulla è stato comunicato alla Città. Quella del passante ferroviario, come Lei ben ricorderà, è stata una questione che ha attraversato la storia recente della nostra Comunità, da quando un grosso movimento di opinione richiedeva l’interramento totale dell’attuale linea. Dopo anni di confronti e dibattiti una decisione definitiva è stata raggiunta nel 2006, con l’approvazione della delibera di Consiglio comunale n° 44 con la quale veniva indicata, tra le varie proposte pervenute dalla Regione e da RFI, la cosiddetta “Soluzione Sud”.
Fu quello un momento fondamentale che ha visto finalmente la nostra Città unita nel compiere una scelta in tempi opportuni. Quella volontà, espressa solennemente nel luogo che meglio rappresenta le istituzioni locali, fu poi oggetto di un protocollo d’intesa tra Comune e Regione. Inoltre quel tracciato è stato inserito nel Piano Regolatore Comunale approvato dal Commissario straordinario.
Si tratta quindi di una soluzione pienamente recepita dalla Città e dalle sue articolazioni amministrative. La decisione dell’attuale Giunta regionale ci appare in tal senso estremamente lesiva del sacrosanto diritto di una Comunità a determinare in proprio le scelte che riguardano il suo futuro sviluppo.
Nel merito, poi, il tracciato “a raso” previsto, se attuato, continuerebbe a spaccare letteralmente Acerra in due. La difficoltà e i disagi dovuti a continui passaggi di treni a distanza di pochi minuti, per esempio, sono facilmente immaginabili, così come lo è l’impatto visivo che avrebbero le barriere antisonore che si vorrebbero realizzare. Non basterebbero affatto i promessi “interventi di mitigazione urbana” ad attenuarne gli effetti deturpanti. Ci sembra opportuno che tutto il Consiglio comunale si esprima su questa vicenda e che ogni azione sia condivisa con la Cittadinanza. Pertanto, riteniamo doveroso invitarLa a perseguire tutte quelle azioni necessarie a ripristinare la scelta effettuata dal Consiglio comunale nel 2006, coinvolgendo la Cittadinanza nella definizione delle possibili ulteriori azioni amministrative e di mobilitazione.
Per questo è opportuno che Lei si faccia promotore presso la Conferenza dei Capigruppo consiliari, della convocazione di un non più rinviabile Consiglio comunale straordinario monotematico affinché le scelte che riguardano il nostro territorio vedano il coinvolgimento attivo dei Cittadini.
Federazione della Sinistra – Circolo di Acerra
Sinistra Ecologia Libertà – Circolo “E. Messina” di Acerra

