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martedì, Novembre 30, 2021

Acerra. Contrabbando di sigarette: quattro arresti

Manette anche per Maria Lombardi, sorella del capo dell’omonimo clan e vedova di Michele Ferrara, ucciso in un agguato di camorra nel 2000 a Caivano. Arresti anche a Boscoreale e Trecase.

I Carabinieri della stazione di Acerra hanno arrestato per contrabbando di tabacchi lavorati esteri Maria Lombardi, 55 anni, (sorella di Giovanni, 49 anni, capo dell’omonimo clan operante ad Acerra e nei comuni limitrofi, attualmente detenuto, nonchè vedova di Michele Ferrara, affiliato al clan “Lombardi”, ucciso in un agguato di camorra il 26.11.2000 a Caivano), Michele Martino, 54 anni, Giuseppe Turco, 51 anni, Raffaele Borrelli, 30 anni, tutti già noti alle forze dell’ordine
I tre uomini sono stati notati arrivare a bordo di due auto presso l’abitazione della donna, ove scaricavano dai bagagliai 1.600 pacchetti sigarette di varie marche estere di contrabbando prive del sigillo del monopolio di stato. Tutto il materiale, per un peso complessivo di 31 kg, è stato sequestrato. Gli arrestati saranno processati per direttissima.

I Carabinieri di Boscoreale hanno arrestato per detenzione a fini di spaccio di stupefacente Giovanna Casillo, 29 anni, del luogo, incensurata. I militari dell’arma hanno perquisito l’abitazione della donna che, alla vista dei Carabinieri, ha lanciato dal balcone una busta al cui interno sono stati rinvenuti 208 grammi di marijuana ed un bilancino di precisione. Sono stati rinvenuti, inoltre, 300 euro in denaro contante, ritenuti provento d’illecita attività. La 29enne sarà processata per direttissima.

I Carabinieri della stazione di Trecase hanno arrestato per furto aggravato di energia elettrica Salvatore Jovanovic, 28 anni, attualmente sottoposto agli arresti domiciliari e Davide Jovanovic, 36 anni, entrambi del luogo e già noti alle forze dell’ordine. I militari dell’arma con la collaborazione del personale della società Enel hanno accertato che i due uomini, nelle rispettive abitazioni, avevano manomesso i contatori dell’energia elettrica, riducendo la registrazione anche fino al 100% dei consumi. I contatori sono stati sequestrati mentre gli arrestati sono stati accompagnati nelle loro abitazioni agli arresti domiciliari in attesa di rito direttissimo.

(Fonte foto: Rete Internet)

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