#42 – Ora posso iniziare a festeggiare anche io

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Il Napoli esce con le ossa rotte dall’eliminazione Champions. Forse sì, forse no. Ma si presenta all’importante incontro con la Juve al meglio. Gli azzurri recuperano forze, energie e concentrazione, con lo scopo di espugnare lo Stadium. La partita è in equilibrio, ma nella ripresa gli azzurri ci metto un po’ di più. Osimhen si fa notare in 3 occasioni, è impreciso. Si passa dallo sconforto all’esaltazione. Prima Di Maria segna in contropiede, il VAR annulla per tocco di Milik su Lobotka. Il tocco c’è, il fallo c’è, non credo che ci sia tanto da obiettare. Peraltro, la Juve avrebbe potuto giocare buona parte della partita con un uomo in meno, data la condotta violenta di Gatti su Kvara, non sanzionata dall’arbitro. Passo dalla disperazione alla gioia, perché poi sale in cattedra il Napoli, che non avrà la panchina della Juve, non potendo permettersi di far subentrare Di Maria e Chiesa, ma ha qualcuno in panca che, almeno oggi, riesce a decidere la partita. Inizia l’azione Zielinski, Elmas la crossa in mezzo, e Raspadori la scaglia a volo in mezzo alle gambe di Szczęsny. Che gran gol. Il Napoli esulta, lo stadio azzurro eplode, Zielinski si accascia a terra, io impazzisco, e sbatto i pugni sul divano.

Ora posso iniziare a festeggiare anche io. “Aspettate, non è ancora fatta, il divario è largo, ma chissà, c’è sempre una piccola probabilità che gli azzurri risentano della fatica. Andiamo cauti”. E’ quanto ho detto fino ad ora. E’ un mio difetto, forse. Ho un approccio cauto alle vicende, alle possibili felicità, agli eventuali dolori. Non voglio festeggiare per poi essere deluso dagli eventi. Ma in questo momento è tutto diverso. La probabilità è quasi dato certo. Ora, dopo questa prestazione convincente, ad un passo dal titolo, posso iniziare a festeggiare anche io. Comprerò una bandiera. Appenderò poster e fotografie, striscioni e bandiere. Passeggerò per Capodimonte godendomi quegli addobbi rumorosi. Non compravo maglie del Napoli da un po’, ne comprerò una nuova. Non temo più nulla. Aspetto la possibile matematica questa domenica, o dopo la partita successiva. Festeggio, come tutti. Mi godo la straordinaria conquista.