4 gol, 4 sconfitte: la maledizione Fuorigrotta di Klopp ora è incubo. Ecco come Spalletti l’ha demolito

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“Notti magiche, inseguendo un gol”, così intonava Gianna Nannini nella sua Estate italiana, inno dei Mondiali ‘90. Magica lo è stata senza dubbio la prima notte di Champions al Maradona, con il Napoli che annienta 4-1 i vice-campioni d’Europa del Liverpool. Continua così l’incubo San Paolo/Maradona per Klopp, alla quarta sconfitta consecutiva tra Borussia Dortmund e Liverpool. Partita dominata dal primo minuto per gli uomini di Spalletti, che aggrediscono subito alto gli inglesi, cercando di recuperare velocemente palla, per poi attaccare la profondità con Osimhen.

Questa tattica funziona alla grandissima e mette i centrali di Klopp in enorme difficoltà, specie uno Joe Gomez che ha sofferto incredibilmente la velocità di Osimhen e Kvaratskhelia per tutto il primo tempo. Chiaramente l’infortunio del nigeriano, unico neo della serata, ha leggermente cambiato le carte in tavola, ma il Napoli non ne ha assolutamente risentito, ed anzi ha riproposto con successo lo stesso schema in occasione del terzo e del quarto gol. Difficile trovare un migliore in campo in una partita così esaltante per tutti, ma merita una menzione speciale il Cholito Simeone, che a freddo ha segnato il gol del momentaneo 3-0 e ha coronato il suo sogno di giocare e segnare in Champions, lasciandosi andare ad una commovente esultanza.

Altra prestazione magistrale del centrocampo, con un Anguissa in grande spolvero in fase sia difensiva che offensiva, ed è qui che molto probabilmente si è vinta la partita, dominando nettamente il Liverpool in questa zona di campo. Bene anche il reparto difensivo, che ha concesso molto poco agli attaccanti avversari e non è andato in sofferenza nei momenti di massima pressione dei Reds. Inizio quindi molto positivo nel girone che lascia ben sperare in vista della trasferta in Scozia di martedì prossimo contro i Rangers.