Whirpool, la marcia della disperazione: 200 verso il Ministero

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NAPOLI – “La lotta è dura e non ci fa paura”, “abbiamo un sogno nel cuore, Napoli torna al lavoro”, “Napoli, Napoli non molla”. Lo urlano i circa 200 lavoratori della Whirlpool di Napoli arrivati alla stazione a termini di Tona e ora in corteo, scortati dalle forze dell’ordine verso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico dove si terrà il tavolo con l’azienda è la viceministra Alessandra Todde.

 

“Al ministero abbiamo doppio incontro – spiega all’Ansa Rosario Rappa, segretario generale Fiom Napoli – uno di procedura con il Ministero del lavoro e l’altro con il Mise dove ci dovrebbe essere presentato un piano industriale con un consorzio di imprese con l’obiettivo della riconversione dello stabilimento per la mobilità sostenibile che dovrebbe, oltre ad assorbire tutti i lavoratori, prevedere ulteriori assunzioni. Valuteremo con i lavoratori a fronte di un piano presentato” I sindacati chiedono di confrontarsi con soggetti industriali “credibili” perché dice Rappa, “tutte le industrializzazione al sud negli ultimi 30 sono stati fatti con banditi”: “Quando diciamo soggetti industriali credibili, diciamo soggetti che già stanno sul mercato”.

“Per noi, rispetto alle condizioni attuali della Whirlpool, in particolare delle lavatrici, la soluzione più rapida e quella che privilegiamo è la ripresa di produzione a Napoli di lavatrici di alta gamma”, ma al tavolo “ci confrontiamo senza pregiudizio rispetto a riconversioni industriali che prevedano stesse condizioni economiche e normative per i lavoratori e un progetto industriale che garantisca un futuro industriale e occupazionale”.

A mezzogiorno è partito un corteo con circa 200 lavoratori della Whirlpool di Napoli per raggiungere il ministero dello Sviluppo economico dove alle 12:30 si riunisce il tavolo sulla vertenza alla presenza dell’azienda e di Invitalia, con il viceministro Alessandra Todde.