Finora è il sei volte sindaco di Pomigliano l’unico candidato certo alla guida della città delle fabbriche. Il centrosinistra PD-M5S deciderà nelle prossime ore
Un candidato sindaco di quasi 84 anni che è già stato primo cittadino per ben sei volte, prima negli anni Ottanta e poi dal 2010 al 2020. Quando mancano meno di tre giorni alla consegna in municipio delle candidature è questa la certezza che le elezioni al Comune di Pomigliano hanno prodotto: la candidatura a sindaco di Raffaele Russo, “Lello” per gli amici. L’anziano politico locale vuole tornare per la settima volta alla guida della città delle grandi fabbriche per cui ha appena comunicato la sua ufficiale discesa in campo alle amministrative del 14 e 15 maggio, discesa in campo per la verità più volte preannunciata dal nostro giornale. «Per ora sono 10 le liste, la maggior parte civiche, che mi sostengono – ha fatto sapere Russo – ma potrebbero unirsi a noi anche altre realtà locali: adesso contiamo sull’appoggio dei socialisti, di parte del Pd, degli industriali e di tante civiche. Quando la città brucia deve prevalere il senso di responsabilità». Russo però non ha specificato quali siano le sue liste.
Le incertezze
Del resto, nonostante sia praticamente dietro l’angolo la consegna dei nomi dei candidati a sindaco e al consiglio comunale, ci sono ancora incertezze. Fino a ieri sera infatti gli esponenti delle varie compagini che dovrebbero concorrere alla prossima sfida elettorale erano riuniti per trovare una quadra su alleanze e candidati. A ogni modo, sul fronte della probabile coalizione di Russo, appare lungo l’elenco delle liste che, in base alle indiscrezioni, potrebbero sostenere il più volte sindaco di Pomigliano nonché primario di ospedale in pensione. In suo appoggio c’è “1799”, che è sua, e poi ci sarebbero “Idee e Movimento” e “Forza Pomigliano”, rispettivamente degli ex consiglieri comunali Mimmo Leone e Giovanni Sgammato, esponente di Forza Italia, e “Il Cittadino”, del poliziotto penitenziario Salvatore Russo, storico esponente della destra locale, e del genero, l’avvocato Salvio Coppola, anche lui consigliere comunale uscente che fa parte del gruppone dei 13 consiglieri che venerdi 17 febbraio, con le loro dimissioni rese davanti al notaio, hanno spedito a casa il sindaco di centrosinistra Gianluca Del Mastro, in carica da due anni e cinque mesi.
I trasformismi
Con Lello Russo è schierato anche Salvatore Esposito, assessore alle politiche sociali della giunta Del Mastro. Esposito era del Movimento Cinque Stelle. L’estate scorsa è passato a Insieme per Il Futuro. Adesso per partecipare a queste elezioni si è fatto “prestare” dal sindaco di Casalnuovo, Massimo Pelliccia, dirigente provinciale di Forza Italia, la sua lista civica, “Oblò”. Un lungo elenco dicevamo. Al fianco di Russo c’è pure il segretario cittadino del PD, l’avvocato amministrativista Eduardo Riccio, attraverso una civica, Pomigliano 2020, composta da altri iscritti al Partito Democratico, lista di cui fanno parte alcuni consiglieri comunali che si sono dimessi insieme con i colleghi dell’opposizione di centro e centrodestra. Intanto il PD ha esautorato il deluchiano Riccio da ogni responsabilità elettorale. Al suo posto c’è un “facilitatore” inviato da Elly Schlein, Valerio Di Pietro, che sta tentando di formare un’alleanza PD-M5S-Azione e partiti di sinistra, Rinascita, Sinistra Italiana e Verdi, senza i dimissionari che hanno fatto cadere Del Mastro.

