A Volla un gattino rosso è rimasto gravemente ferito dopo che degli ignoti gli hanno lanciato contro dei petardi
Il triste episodio risale a pochi giorni fa, quando delle persone ignote hanno lanciato contro un gattino indifeso dei petardi, causandogli ferite che hanno portato all’amputazione di una zampa e della coda.
Il gatto è stato portato subito in una clinica veterinaria, dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico d’urgenza e attualmente è ricoverato presso la clinica veterinaria Bosco di Portici.
Ad oggi le sue condizioni sembrerebbero essere migliorate, ma per giorni il felino non si è fatto avvicinare da nessuno, terrorizzato, con il rischio di non ricevere le dovute cure.
Grazie ad una volontaria il gatto è stato recuperato e affidato ad un’associazione animalista che ha preso a cuore il gattino, coprendo le spese veterinarie.
Le associazioni hanno allertato il deputato Francesco Emilio Borrelli, che ha prontamente condiviso la storia sulla sua pagina Facebook.
Il deputato ha dichiarato: “Parliamo di un atto di una crudeltà inaudita. Lanciare petardi contro un animale indifeso è un gesto criminale che non può restare impunito.
Ringrazio i volontari e la cittadina che hanno salvato questo gatto, dimostrando che l’umanità esiste ancora, ma ora è necessario
individuare i responsabili”.
Le associazioni e i volontari si sono rivolti anche al sindaco di Volla, richiedendo una maggiore tutela per le colonie feline che quotidianamente si ritrovano a operare in condizioni estreme, tra soggetti pericolosi e investimenti continui.
Dall’Associazione Free CODA on the Road to Arms spiegano: “Ricordiamo che gli animali liberi e di colonia sono sotto la responsabilità del sindaco e non possono essere maltrattati. Chi commette simili violenze rischia una denuncia penale. Invitiamo tutti i cittadini a fare la propria parte e a non voltarsi dall’altra parte”.
È stato raccontato dalla volontaria che ha salvato il gattino di aver condiviso le immagini delle sue condizioni sul web per chiedere aiuto. Da lì è partita una gara di solidarietà che ha permesso di raccogliere contributi economici da tutta Italia per permettere l’intervento chirurgico.
Nei prossimi giorni il gattino verrà trasferito a Roma, presso Susanna Gattile, dove verrà seguito al meglio, curato e riabilitato e successivamente sarà affidato ad una famiglia che potrà amarlo come ogni animale merita.
Il deputato Borrelli conclude: “Questo gatto è vivo solo grazie al coraggio e alla generosità di chi non si è girato dall’altra parte. Continueremo a vigilare e a chiedere controlli più serrati, perché chi fa del male agli animali spesso è un pericolo anche per la comunità”.



