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Anno 2020, l’inizio di  un nuovo decennio, anno tanto atteso, anno che ancor prima di fare capolino era già investito di tante speranze da parte di tutti, auspici di ogni genere che tutti abbiamo custodito nel nostro cuore, fino al momento del rintocco della mezzanotte, momento in cui ognuno ha gioito pensando al proprio  futuro, ai propri progetti, ai propri sogni.

La vita, però, non  finisce mai di stupirci, continua ad insegnarci tanto, ma questa volta, la sua lezione, che è ancora in corso,  è stata davvero inimmaginabile. In un attimo siamo stati catapultati in una realtà senza tempo, in un mondo quasi virtuale, in una di quelle realtà che gli appassionati di racconti fantascientifici avranno letto tante volte. Ma un conto è leggere ed un altro è vivere. Ci siamo sentiti defraudati di ogni certezza, eravamo come superstiti in una tempesta  senza scorte, senza viveri, senza nulla. Sapevamo solo di trovarci nella fatidica fase 1 di un virus, che stava risucchiando ogni cosa, che era come un mostro invisibile.

L’invisibilità poi si  è tramutata in silenzio,  dove ognuno aveva anche paura di respirare, di pensare. L’impatto per i disabili è stato ancora più devastante, l’urto per questa condizione è stato infinite volte maggiore. Ma non dobbiamo mai dimenticare che la mente, quando vuole, è meravigliosa e la mente di chi opera con il cuore nella disabilità e per la disabilità lo è ancora di più.
Il virus nella fase 1 viaggiava indisturbato per tutto il mondo, ignaro che c’era qualcosa di più potente di lui, il potere della mente che supera ogni barriera. Noi siamo abituati a superare gli ostacoli e, se pur tra mille difficoltà, siamo stati lesti a fronteggiare l’imprevisto e quindi, abbiamo reso il nostro silenzio d’oro, arricchendolo di idee, per emergere e reinventarci soluzioni nuove.

Abbiamo così affrontato la fase 1 con mille dubbi, ma certi  che non potevamo e non dovevamo arrestarci perché chi si ferma è perduto. Il Presidio ha dunque attivato il servizio “Uici è con Te”; un servizio telefonico tramite il quale i nostri volontari contattano i soci per sincerarsi della loro condizione e delle loro eventuali necessità di approvvigionamento di alimenti, medicinali oppure impellenze di visite mediche che, in collaborazione con la Croce Rossa e la Protezione Civile, sono state soddisfatte.

Ci siamo coadiuvati con la Croce Rossa e la con la Protezione Civile dei vari comuni e abbiamo offerto anche a distanza il nostro supporto relativamente al braille, attivato “TechPoint”, uno spazio in teleconferenza dedicato al supporto informatico e alle tecnologie assistive, considerando il grande utilizzo che, soprattutto in questo periodo, si sta facendo dei social e delle piattaforme per lo studio e il lavoro; inoltrenon abbiamo fatto mancare il nostro contributo ai bambini, distanti dalla scuola, sempre più consapevoli che è proprio nelle difficoltà che l’essere umano, munito di volontà e di amore, riesce a dare il meglio di sé. Abbiamo infine continuato ad offrire il sostegno psicologico, con lo sportello d’ascolto, in collaborazione con la Cooperativa Eco,che si tiene ogni venerdì pomeriggio in teleconferenza dalle 16:30 alle 18, attraverso il quale la nostra psicologa offre un supporto psico-emotivo per aiutare ad affrontare questo momento di instabilità.

Abbiamo fornito le mascherine ai soggetti disabili visivi e stiamo dando supporto alla compilazione dei bonus rivolti alle persone con disabilità visiva, che rientrano nel Piano Socioeconomico della Regione Campania per l’emergenza Coronavirus.

In questo scenario irto di difficoltà abbiamo diffuso via web video di speranza ideati dai bambini stessi, video di incoraggiamento in merito all’autonomia domestica, video che mostrano come una persona cieca può svolgere operazioni matematiche in piena autonomia. Sono attivi tutti i servizi di consulenza dedicati ai soci, che riguardano:
– Consulenza Tiflo-pedagogica (per studenti, Scuole e famiglie), Sandra Minichini
Consulenza legale, Anna Esposito
Consulenza fiscale (CAF-Patronato), Carla Borrelli
Consulenza Tiflo-informatica, Giuseppe Fornaro
Sport a casa e  autonomia personale, Antonio Maione

Ora ci accingiamo a vivere la fase 2 cercando di ripartire in piena sicurezza, sempre animati dal desiderio di continuare a compiere in modo fattivo il nostro operato. Dobbiamo essere fiduciosi nel futuro e siamo convinti che ora più che mai, se  ognuno metterà in campo la propria goccia, unica e speciale, tutte le nostre gocce insieme, unite in un abbraccio,  formeranno il nostro oceano, un oceano privo di virus, l’oceano della solidarietà, della speranza e dell’amore capace di superare qualsiasi barriera.

“Il futuro inizia oggi, non domani.”

UICI (Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti)