Ravvisano delle anomalie nei dati del tesseramento registrati a Pomigliano d’Arco. Quindici i militanti dem che hanno scritto al presidente del Partito democratico, Matteo Orfini, al parlamentare Emanuele Fiano e al presidente della Commissione congressuale, Lorenzo Guerini, per chiedere la sospensione dell’efficacia delle adesioni in attesa di verifiche sugli iscritti.
I sottoscrittori della lettera – tra i quali c’è il consigliere comunale del Pd Michele Tufano – hanno riferito di «soliti flussi anomali di tessere» negli ultimi giorni di iscrizioni. «Il numero di adesioni al Circolo – hanno riportato – schizzava inspiegabilmente dalle circa 100 dello scorso anno ad oltre 600 iscritti. Così veniva raggiunta la cifra di 596 richieste di iscrizioni e 100 richieste on line, a fronte di un circolo che meno di due anni fa raccoglieva 3044 voti alle elezioni comunali e 2400 votanti alle primarie che vedevano ben tre partecipanti. Queste cifre da sole dovrebbero considerarsi allarmanti». Il gruppo inoltre esprime preoccupazioni anche per un altro fenomeno, di cui in città già si vocifera da giorni: «l’impressionante mobilitazione di un pezzo del ceto politico del centrodestra locale nel convincere elettori, familiari, sodali ed addirittura alcuni candidati nelle liste del centrodestra alle ultime elezioni amministrative ad iscriversi al Partito Democratico». I militanti chiedono, quindi, ai destinatari della missiva di verificare l’elenco degli iscritti coinvolgendo una delegazione territoriale, di sospendere nel frattempo l’efficacia delle adesioni al circolo del Partito democratico di Pomigliano d’Arco fino all’esito delle operazioni di verifica, di rigettare le richieste di iscrizione prive dei requisiti, e «di iniziare quanto prima una fase di ricostruzione del Pd sul territorio, ove necessario con nuove e più qualificate figure di garanzia extraterritoriali, indipendenti rispetto a nuovi e vecchi gruppi dirigenti, che si adoperino per l’elaborazione di una nuova proposta politico-programmatica».



