Terremoto: stop alle raccolte di aiuti per evitare truffe e sprechi

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Da più parti arriva l’invito a sospendere l’invio di generi di prima necessità e concentrarsi piuttosto sui aiuti in denaro.

 

Stop assoluto all’invio di nuovi aiuti, soprattutto generi di prima necessità, nei comuni di Amatrice e Accumoli colpiti dal sisma. È quanto è stato deciso, per evitare l’accumularsi di generi alimentari non necessari, nel corso del vertice tenutosi alla Provincia di Rieti a cui erano presenti il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio.

«Invitiamo i campani a non donare alimenti e vestiti, men che mai usati, e le forze dell’ordine a controllare per evitare inutili sprechi e vere e proprie truffe visto che la protezione civile nazionale ha detto che, nelle zone del terremoto, non servono aiuti di questo tipo e che chi vuole aiutare i terremotati può fare donazioni in denaro».

A lanciare l’ulteriore appello il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, precisando che «il denaro raccolto potrebbe essere usato per cose che servono realmente e per gestire l’emergenza quando non ci sarà più l’attenzione mediatica di questi giorni che ha scatenato la gara di solidarietà tra gli italiani, ma anche gli istinti di gente senza scrupoli che sta approfittando dell’occasione per mettere in piedi truffe e, per questo, chiediamo di non dare cose o soldi ad associazioni non riconosciute e non collegate con la protezione civile nazionale, la Croce Rossa e le altre organizzazioni impegnate nei paesi colpiti dal terremoto».

«Purtroppo, come dimostra il caso dello sciacallo che è partito da Napoli per andare a rubare nelle case terremotate, ci sono delinquenti che non si fermano neanche di fronte a tragedie come quella che ha colpito l’Italia centrale e, quindi, bisogna stare molto attenti», ha concluso Borrelli invitando anche «le varie sedi locali della protezione civile e le associazioni di volontariato che, in buona fede, stavano e stanno ancora facendo raccolte di alimenti e altri generi di prima necessità a sospenderle per evitare confusioni».

Foto dalla rete.

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