L’Associazione “Città Aperta”, presieduta da Tommaso Sodano, ha notificato un formale atto di messa in mora e diffida ad adempiere alla Regione Campania. L’azione legale blocca il silenzio-inadempimento della Direzione Ambiente che da oltre un mese ignora l’istanza di riesame in autotutela per fermare l’impianto di biometano industriale proposto da Bioenergy Pomigliano S.r.l. nel perimetro Stellantis.
L’allarme polveri sottili
«Pomigliano non può essere una zona sacrificabile», dichiara Tommaso Sodano. «La nostra conformazione orografica intrappola gli inquinanti. I dati ARPAC certificano che il comune sfora sistematicamente il limite di legge dei 35 giorni all’anno per il PM10 e PM2.5. Introdurre un cogeneratore industriale attivo H24 e l’indotto di decine di camion carichi di reflui zootecnici aggraverà una situazione già drammatica, violando il Piano Regionale di Tutela della Qualità dell’Aria (PRQA)».
I dati tecnici contestati
La diffida di “Città Aperta” demolisce la regolarità delle procedure semplificate (PAS) basandosi sui numeri del progetto:
- Elusione della soglia: L’impianto dichiara 499 Sm³/h per sfuggire ai controlli regionali (limite PAS a 500), ma i calcoli chimici reali di processo a monte dimostrano una portata stabile di oltre 660-720 Sm³/h di metano puro.
- Violazione della Direttiva Nitrati UE: Il progetto prevede solo 30 giorni di stoccaggio per 104.000 t/anno di digestato liquido. La DGR Campania 585/2020 ne impone 150 obbligatori. Un deficit di 21.000 metri cubi che rischia di tradursi in sversamenti illeciti nei campi, minacciando le falde acquifere.
- Falsa filiera corta: Circa 50.000 tonnellate annue di letame bufalino e pollina arriveranno su gomma dalle province di Caserta e Salerno, riversando tonnellate di fumi diesel nel perimetro urbano.
Ultimatum alla Regione
L’Associazione concede 30 giorni di tempo alla Regione per disporre l’obbligatoria Verifica di Assoggettabilità a V.I.A. (Screening). Decorso il termine, sono già pronti il ricorso al TAR Campania contro il silenzio e l’esposto alla Procura della Repubblica per omissione di atti d’ufficio (art. 328 c.p.).
Pomigliano d’Arco, 18 settembre 2026
