ACERRA – Il Comune di Acerra ottiene un risultato storico nella lunga battaglia per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica. Diventa esecutiva, infatti, la relazione del Commissario ad Acta nominato dal Ministero dell’Ambiente che obbliga la Regione Campania a provvedere alla bonifica di diversi siti ricadenti nel territorio cittadino. Con la deliberazione di Giunta comunale n. 6 del 13 gennaio 2026, l’Amministrazione prende atto della soccombenza definitiva della Regione Campania nei giudizi promossi dall’Ente e chiede formalmente l’immediata e integrale esecuzione delle sentenze del TAR Campania e di quanto disposto dal Commissario ad acta.
Tutto parte a Luglio del 2017 ed arriva alle sentenze n. 437/2021 e n. 4730/2022 del TAR Campania, le quali hanno accertato in modo inequivocabile l’inadempimento regionale, riconoscendo la fondatezza delle azioni promosse dal Comune di Acerra e imponendo alla Regione l’obbligo di fare le bonifiche e rimborsare le somme anticipate dall’Ente. La perdurante inerzia della Regione ha reso necessaria persino la nomina di un Commissario ad acta, che ha certificato lo stato di attuazione parziale e incompleto degli interventi dovuti.
La relazione finale del Commissario ad acta è stata trasmessa al Comune di Acerra nel settembre 2025, ma è divenuta giuridicamente esecutiva solo nel dicembre 2025, a conclusione dell’iter previsto. Solo a partire da tale momento l’Amministrazione comunale ha potuto assumere atti formali e vincolanti, come la deliberazione approvata dalla Giunta. Il Comune ha agito tempestivamente non appena ne ha avuto piena legittimazione giuridica.
La deliberazione di Giunta recepisce integralmente la Relazione finale del Commissario ad acta e sollecita la Regione Campania a dare immediata esecuzione alle sentenze, con priorità alla rimozione dei rifiuti, alla messa in sicurezza e alla bonifica dei siti ancora critici, nonché allo stanziamento delle risorse necessarie nel Bilancio di previsione 2026-2028, come espressamente richiesto dal Commissario.
La Giunta comunale ribadisce che l’Accordo Operativo del 2009 è un atto vincolante e che la tutela dell’ambiente e della salute pubblica non può più essere rinviata. Per questo, l’Amministrazione ha demandato agli uffici competenti la valutazione di ulteriori azioni legali qualora dovessero persistere ulteriori inadempimenti. Tra i siti da bonificare ci sono Contrada Area di Settembre, Contrada Tappia, Contrada Porchiera Pantano e il Lagno Gorgone.
Questo risultato non è frutto di improvvisazione, ma rappresenta l’esito di una battaglia legale e istituzionale iniziata otto anni fa, nel 2017, con la deliberazione di Giunta comunale n. 1 del 10 luglio 2017, primo atto della nuova Giunta comunale insediatasi, che segnò l’avvio formale dell’azione giudiziaria e amministrativa contro la Regione Campania per l’inadempimento degli obblighi sulle bonifiche ambientali.
Da allora, il Comune di Acerra ha portato avanti un percorso complesso e determinato, fatto di diffide, ordinanze, atti di indirizzo, relazioni tecniche, richieste di finanziamento e ricorsi giurisdizionali, sostenuto dal lavoro costante degli uffici comunali, dei dirigenti e degli amministratori che si sono succeduti, con un unico obiettivo: difendere il territorio, la salute dei cittadini e il diritto di Acerra al rispetto degli impegni assunti dalle istituzioni sovraordinate.
“Con questo atto – sottolinea il sindaco Tito d’Errico – il Comune di Acerra riafferma un principio chiaro e non negoziabile: se oggi la Regione Campania è obbligata ad agire, è perché il Comune di Acerra ha agito. Le sentenze si rispettano e chi ha perso in giudizio deve assumersi fino in fondo le proprie responsabilità, nell’interesse del territorio e della comunità”.



