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Spacciatori di loghi

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Salvini, Meloni e Berlusconi hanno stretto l’accordo l’elettorale. Fatta l’alleanza è pronto anche il logo, quello che dovrebbe essere presente sulle schede elettorali per le elezioni del 4 marzo prossimo. Nel logo campeggia “Berlusconi. Presidente”, che secondo molti è ingannevole perché l’ex cavaliere, a causa della condanna passata in giudicato per frode fiscale, non potrà rivestire l’eventuale carica di presidente del Consiglio prima dell’agosto 2019. E dunque?

I berlusconiani, scaltri come il loro capo, hanno creato dei loghi alternativi, con l’intento di non farsi scorgere dalla legge…. Sotto al cognome “Berlusconi”, anziché “Presidente”, si potrebbe trovare scritto Promettente; oppure Ricostituente; oppure Previdente.

Tuttavia, i servizi segreti sono in allerta (sono sbarcati in massa a Napoli e si aggirano lungo le strade principali sotto mentite spoglie di orde di turisti). La missione delle barbe finte è quella di fermare il piano di alcuni abili falsari, a lungo alle dipendenze dell’ex cavaliere nella villa di Arcore per curare il ciuffo e il fiocco di Dudù. I malviventi avrebbero creato loghi paralleli e abilmente contraffatti, pronti per essere immessi sul mercato della prossima campagna elettorale.

Nel cerchio del logo, sotto al cognome di Berlusconi, anziché “Presidente” si potrebbe trovare scritto: Prostituente; oppure Indifferentemente; oppure Nullatenente.

I cittadini tutti sono invitati a diffidare dagli originali.