Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dal consigliere Rianna che, in consiglio comunale, ha presentato una mozione sul diritto di accesso agli atti e sollevato il problema sulle condizioni di un immobile confiscato alla camorra.
In un recente sopralluogo da parte di componenti del Forum dei Giovani nella sede di Via Raimondi, in un bene confiscato alla camorra e nella disponibilità dell’Amministrazione Comunale di Somma Vesuviana, sono state evidenziate condizioni di rischio e degrado. Prese elettriche non a norma, lavandini otturati, intonaco scrostato e pericolante, rifiuti organici, finestre rotte, segni di forzatura alla porta d’ingresso, persiane rotte, questa era la situazione dell’appartamento che prima di tutto è un simbolo e di cui si dovrebbe aver cura. “Ho presentato ieri un’interrogazione in merito alla quale attendo risposta – dichiara il consigliere di opposizione Salvatore Rianna – per sapere se è stata fatta una relazione tecnica dello stato dei luoghi e se sia disponibile una relazione che ne attesti lo stato al momento in cui l’immobile è stato lasciato dai precedenti occupanti. Dovrebbe chiarirsi inoltre se nel sopralluogo, effettuato dalla Presidente e dal Segretario del Forum, i due siano stati accompagnati da un dipendente comunale e da chi siano state loro consegnate le chiavi di una sede evidentemente a rischio infortuni. Di chi sarebbe stata la responsabilità se fosse accaduto qualcosa?”. Il consigliere Rianna ha inoltre annunciato, qualunque sia al momento lo stato della sede di via Raimondi, di voler interessare della questione il consigliere regionale Carmine Mocerino, cittadino di Somma Vesuviana e presidente della Commissione Regionale Anticamorra e Beni Confiscati. “Confido nella sensibilità del Presidente – dichiara Rianna – per monitorare la maniera in cui l’Amministrazione Comunale di Somma Vesuviana si occupa dei beni confiscati alla camorra”.
Nel Consiglio Comunale tenutosi ieri a Somma Vesuviana, il consigliere Rianna ha presentato anche una mozione chiedendo a tutti i consiglieri di esprimersi in merito al diritto di accesso agli atti. “Ci sono uffici comunali che travalicano i confini temporali stabiliti dalla Legge per fornire gli atti richiesti dai consiglieri comunali. C’è per esempio una vicenda paradossale per cui ho protocollato innumerevoli accessi agli atti, da cui è emersa la particolare posizione di un professionista in servizio di supporto all’Ufficio di Piano dell’Ambito territoriale n.22 che, dai documenti per ora fornitimi dall’ufficio, risulta lavorare con un contratto a zero euro. Auspico ci sia un errore e che sia presto chiarito ma, aspettando delucidazioni, ho interessato il Prefetto, l’INPS di Napoli e di Nola, l’Ispettorato del Lavoro e mi riservo di fare altrettanto con la Procura di Nola”.

